Docente dichiarato soprannumerario nel corrente a.s.: se presenta domanda condizionata ha il diritto di rientrare nella scuola se si libera cattedra dopo i movimenti

Maria Grazia – Sono un’insegnante di sostegno a tempo indeterminato nella scuola primaria. Quest’anno, risultata perdente posto nella scuola di titolarità, ho presentato la domanda condizionata. Non sono rientrata nella mia scuola di titolarità, ma mi è stata assegnata una scuola tra le preferenze espresse all’interno dello stesso comune. Mi rendo conto che avrei una possibilità per rientrare nella scuola. Un titolare che ha chiesto domanda di trasferimento interprovinciale e avrà responso il 18 luglio lascerà probabilmente libero quel posto per qualcun altro.

Quel posto potrebbe andare a una persona proveniente da un’altra provincia e non a me che sono perdente posto. Questo solo perché la mobilità interprovinciale è successiva a quella provinciale. Ritengo comunque di dover avere io la precedenza (qualora quel posto si liberi per mobilità interprovinciale) a rientrare nella scuola anche se mi è stata assegnata un’altra sede. Ritengo che questo sia corretto anche per garantire al mio alunno la continuità, oltre che per attestare una reale precedenza per il personale che già faceva parte della scuola e senza trasferimento volontario si trova fuori. Vorrei un suo parere. Ringrazio in anticipo.

Giovanna Onnis – Gentilissima Maria Grazia,

con la domanda condizionata presentata hai risposto sicuramente “No” al quesito posto nella sezione E, casella 25 del modulo, “Il docente soprannumerario intende comunque partecipare al movimento a domanda?

Rispondendo negativamente hai espresso la tua volontà di voler rimanere nella scuola dove risulti ancora titolare al momento di presentazione della domanda e che intendi partecipare al movimento solo a condizione che permanga la tua posizione di soprannumero nel corso del movimento medesimo. Rispondendo negativamente hai chiesto, inoltre, che la domanda di trasferimento venga annullata se, nel corso dei movimenti, dovesse ricostituirsi o liberarsi una cattedra nella scuola di titolarità.

La normativa non fa nessuna distinzione tra cattedra liberata durante i movimenti provinciali o durante quello interprovinciali. Nell’art.21 comma 8 del CCNI 2016/17, infatti, si stabilisce quanto segue:

Qualora nel corso dei trasferimenti si determini nell’istituto di titolarità dell’interessato una disponibilità di posto, anche di posto lingua se richiesto da docente avente titolo titolare di posto comune, non si tiene conto della domanda di trasferimento condizionata ed il docente viene riassorbito nella scuola. Nel caso di concorrenza di più soprannumerari viene riassorbito chi precede nella graduatoria formulata dal dirigente scolastico. Analogamente, per i docenti di sostegno, qualora nel corso dei trasferimenti si determini disponibilità di posto della stessa o di altra tipologia richiesta sul modulo domanda, nel circolo di titolarità dell’interessato, non si tiene conto della sua domanda di trasferimento condizionata ed il docente viene riassorbito nella scuola

Si parla genericamente di “trasferimenti”, senza sottolineare che questi devono essere esclusivamente provinciali, quindi, in sintonia con quanto dispone la normativa, hai diritto ad essere riassorbita automaticamente nella scuola di titolarità, con annullamento del trasferimento già disposto

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