Data di pensionamento tenuto conto dell’attuale normativa sui pensionamenti

Angelo  – Buongiorno, sono un docente precario di scuola secondaria di secondo grado statale con la situazione di seguito presentata e vi scrivo anche a nome di altri colleghi nella mia stessa situazione:  età anagrafica: anni 55 e 8 mesi anzianità contributiva: 31 anni di contributi, dei quali 27 anni (1985-2912) di docenza presso scuola paritaria con contributi versati presso l’INPS 4 anni (2012-2016) di docenza presso scuola statale con contributi versati presso INPDAP Le domande che pongo sono le seguenti: 1) A quale età potrò accedere alla pensione? 2) Dovrò fare la ricongiunzione dei periodi assicurativi? Presso quale ente ( INPS o INPDAP) ? 3) La ricongiunzione sarà onerosa e a domanda? 4) Quando dovrò fare la ricongiunzione? 5) Esistono altre possibilità migliori della ricongiunzione? Resto in attesa di una vostra cortese risposta e vi ringrazio anticipatamente.

FP – Gentile Docente,

in merito alla richiesta circa la data di pensionamento, tenuto conto dell’attuale normativa sui pensionamenti, la prima possibilità di uscita è data dal raggiungimento del requisito per vecchiaia ovvero legata all’età (salvo eventuali periodo da ricongiungere). Nel 2028 raggiunge il suddetto requisito ovvero 67 anni e 10 mesi.

Di seguito le illustro, molto brevemente, le tipologie di istanze che potrebbero fare al suo caso:

1) la “ricongiunzione” è quell’istituto mediante il quale si concede la possibilità  al lavoratore di cumulare tutti i periodi contributivi maturati presso diverse  gestioni previdenziali, al fine di ottenere un’unica prestazione pensionistica  da un unico ente previdenziale. In sostanza permette di riunire tutti i periodi contributivi obbligatori, volontari e figurativi in un unico trattamento di pensione.

Tali servizi sono riconosciuti quasi sempre con onere economico a carico dell’ interessato.

Le fonti di diritto sono:
– L. 29/1979 : a) L’art. 1 della L. 29/1979 disciplina il passaggio dei contributi dall’ex Inpdap all’ Inps. Tale passaggio è diventato oneroso con l’ entrata in vigore della L. 122/2010, secondo quanto disposto dall’art. 12.

b) L’art. 2 della L. 29/1979  disciplina il passaggio dei contributi dall’ Inps  all’ex Inpdap. – L. 45/90 (contributi versati presso casse per Liberi Professionisti). Tra l’altro i periodi ricongiunti sono utili anche ai fini del diritto.

2) la “totalizzazione” è l’istituto mediante il quale il lavoratore chiede l’ unificazione di contributi versati in più enti previdenziali al fine di ottenere una pensione che corrisponde alla somma dei trattamenti di competenza di ogni singolo ente previdenziale ovvero ogni istituto calcola la pensione secondo i contributi versati presso il proprio fondo. La pensione, così determinata, sarà  erogata dall’Inps. La domanda di totalizzazione è completamente gratuita ed è alternativa alla ricongiunzione. La normativa di riferimento è il D.Lgs. 42/2006.

3) la Legge di Stabilità 2013, ha introdotto un’ulteriore possibilità di mettere insieme gratuitamente tutti i periodi assicurativi ovvero il “cumulo”. Questo consente di avere un’unica pensione tenuto conto dei diversi contributi versati presso più forme previdenziali obbligatorie. La suddetta possibilità è riservata esclusivamente per ottenere la pensione di vecchiaia secondo i requisiti previsti dalla L. 214/2011.l

Per l’istituto della ricongiunzione, le consiglio di non attendere gli ultimi anni prima della pensione, considerato che il calcolo per la ricongiunzione in “entrata” è effettuato sullo stipendio in godimento all’atto della domanda.
Pertanto è opportuno presentarla fin da subito, per poi decidere, una volta ricevuto il relativo decreto di pagamento se accettare o meno l’onere.

Posted on by nella categoria Pensioni
Versione stampabile
ads ads