Trasferimento ottenuto in sede scomoda per errore nella compilazione domanda: non è possibile rimediare

Paola – Sono una docente di tedesco classe di concorso A545 e quest’anno ho  fatto la domanda di mobilità, purtroppo è stata compilata in modo errato  secondo quanto chiedevo. Nello specifico la sezione F  punto 34 il mio sindacato mi ha  consigliato di non barrare le opzioni. Tali crocette mi avrebbero consentito di avere scuole su comuni diversi. Mi hanno assegnato per questo errore una sede più lontana e sono stata  sorpassata da colleghe con punteggio inferiore al mio. Inoltre mi hanno assegnato una cattedra di potenziamento, si potrebbe fare qualcosa? Ho una legge 104  per uno zio ma al Provveditorato mi hanno detto che il grado di parentela non consente facilitazioni anche se di fatte mi occupo di lui, mi conferma questo? La ringrazio e porgo cordiali saluti

Giovanna Onnis – Gentilissima Paola,

purtroppo l’errore commesso non ti consente di rimediare.

La mancata indicazione di scelta anche per cattedre orario esterne nella sezione F casella 34 del modulo domanda non ti ha permesso di essere trasferita su una scuola inserita tra le prime preferenze se in questa vi era solo disponibilità di COE.

Quindi nella valutazione della tua domanda sono state considerate tutte le preferenze in funzione della tua richiesta riguardante solo COI e la prima scuola con tale disponibilità ti è stata assegnata anche se si tratta dell’ultima preferenza da te espressa.

I colleghi con minor punteggio hanno ottenuto la scuola in quanto sicuramente hanno inserito nella domanda l’opzione relativa a cattedra su più scuole.

Purtroppo l’errore è tuo non dell’ufficio scolastico e non puoi rimediare.

Per quanto riguarda la precedenza per zio con legge 104/92, ha ragione l’USP in quanto , come stabilisce l’art.13 comma 1 parte V) del CCNI sulla mobilità 2016/17, la precedenza nei trasferimenti provinciali  è prevista per “assistenza al coniuge, ed al figlio con disabilità; assistenza da parte del figlio referente unico al genitore con disabilità; assistenza da parte di chi esercita la tutela legale”, quindi non è prevista per uno zio.

 

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