La normativa relativi agli scrutini è valida dalle Alpi alla Sicilia

Giancarlo – dopo un lungo periodo di servizio, svolto in diversi istituti di scuola superiore  in Toscana e in Veneto,  quest’anno ho insegnato  in una scuola della Sicilia e ho assistito ad una pratica per me inconsueta.  In sede di scrutinio il dirigente scolastico ha proposto al consiglio di classe di passare i “cinque” a “sei”, e senza alcuna motivazione.  Mi chiedo se la normativa prevede che il dirigente scolastico possa formulare una proposta di voto. Grazie. Cordiali saluti.

Paolo Pizzo – Gentilissimo Giancarlo,

la normativa è chiara:

il DPR 122/09 dispone chiaramente che La valutazione, periodica e finale, degli apprendimenti è effettuata nella scuola secondaria di primo grado, dal consiglio di classe presieduto dal dirigente scolastico o da suo delegato, con deliberazione assunta, ove necessario, a maggioranza.

L’art. 37/3 del D.Lgs. 297/94 dispone che nel momento in cui votano tutti i docenti è compreso il presidente il cui voto prevale in caso di parità.

Tale normativa è valida dalle Alpi alla Sicilia.

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