Mobilità 2016/17: organico dell’autonomia e cattedre disponibili. Chiarimenti

Giuseppina – Sono una docente della secondaria superiore , con funzioni di primo collaboratore della presidenza e unica titolare della disciplina nella scuola di appartenenza . E’stato richiesto un posto di potenziamento per tale disciplina, ma nelle disponibilità per la mobilità pubblicate dal USP risulta la mia cattedra. Chiedo: se un docente verrà trasferito su questa cattedra, sarà considerato docente interno all’istituto e quindi inserito nella graduatoria d’istituto?o sarà titolare sull’ambito territoriale come recita l’art 73 della legge 107/2015? Distinti saluti

Giovanna Onnis – Gentilissima Giuseppina,

nelle disponibilità per la mobilità pubblicate dall’USP non possono comparire cattedre occupate da docente titolare.

Le disponibilità di cattedre per la mobilità territoriale e professionale, infatti,  sono determinate esclusivamente sui posti vacanti nell’organico dell’autonomia e per posti vacanti si intende proprio posti sui quali è possibile disporre un trasferimento o un passaggio in quanto liberi e non occupati da docente titolare.

La mobilità sarà sull’organico dell’autonomia, quindi sia su cattedre vacanti nell’organico di diritto, sia su posti sempre vacanti nell’organico di potenziamento.

In base a ciò è possibile affermare con certezza che tra le disponibilità non può comparire la tua cattedra se è l’unica risultante in organico per la tua classe di concorso.

Se in OD vi è solo una cattedra con un docente titolare, ma risulta una disponibilità per i trasferimenti, significa che nella tua scuola di titolarità è stata concessa una cattedra di potenziamento per la tua classe di concorso. In definitiva, per la tua classe di concorso, c’è  un docente titolare e ci sarebbero due cattedre nell’organico dell’autonomia, delle quali una vacante e, quindi, disponibile per la mobilità.

Il docente che arriverà nella scuola, in seguito alla mobilità, potrà essere titolare nella scuola o nell’ambito in cui la scuola rientra e quindi con incarico triennale da parte del DS, a seconda della fase dei movimenti alla quale ha partecipato, secondo le disposiozioni previste nell’art.6 del CCNI, in deroga all’art.73 della legge 107 da te citato.

Se la  titolarità del docente risulterà nella scuola,  dovrà essere inserito nella graduatoria interna di istituto come docente titolare a prescindere dal fatto che lavori su una cattedra di diritto o di potenziamento

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