Valutazione delle precedenze nel trasferimento: chiarimenti

Antonino – Sono un docente di A048 classe in esubero da 6 anni nella provincia X. Ti pongo il seguente quesito relativo ai risultati della mobilità. Nel Comune Y quattro docenti soprannumerari uscenti dal Comune negli ultimi anni. Docente A (220 punti), docente B(170 punti), docente C (120punti), docente D (90 punti) ma con legge 104 per il figlio. Tre posti disponibili nel Comune Y, nessuno in scuola di precedente titolarità dei quattro docenti. Non rientra nel Comune Y il docente D con legge 104. E’ corretto? Semplificando la domanda è più importante il punteggio nella  precedenza (IV CCNI) o la seconda precedenza (V CCNI) si cumula e scavalca il punteggio? Grazie della consulenza.

Giovanna Onnis – Gentilissimo Antonino,

le precedenze riportate nell’articolo 13 del CCNI 2016/17, come stabilisce il comma 1, “sono raggruppate sistematicamente per categoria e sono funzionalmente inserite, secondo un ordine di priorità, nelle sequenze operative delle quattro fasi della mobilità territoriale per le quali trovano applicazione

In caso di parità di precedenza e di punteggio, prevale chi ha maggiore anzianità anagrafica.

Nell’ordine stabilito dalla normativa la precedenza prevista nel punto IV) , riguardante il “Personale trasferito d’ufficio negli ultimi otto anni richiedente il rientro nel comune di precedente titolarità”, è prevalente rispetto a quella prevista nel punto V) , riguardante “Assistenza al coniuge, ed al figlio con disabilità; assistenza da parte del figlio referente unico al genitore con disabilità; assistenza da parte di chi esercita la tutela legale”.

I quattro docenti di cui parli, per i quali il comune Y rappresenta il comune di precedente titolarità, usufruiscono tutti della precedenza prevista nel punto  IV) e, come dice la normativa, a parità di precedenza prevale il maggior punteggio.

Il docente D, quindi, non ha ottenuto il rientro nel comune Y in quanto il suo punteggio risulta inferiore rispetto a quello degli altri tre docenti che hanno ottenuto il trasferimento.

La precedenza legata alla legge 104/92 non è stata ovviamente presa in considerazione perché successiva nell’ordine con il quale è inserita nell’art.13, infatti riguarda il punto V) ed è stata valutata quella relativa al punto IV).

Le precedenze non sono, infatti, cumulabili e, per la mobilità, è possibile valutarne solo una, quella più favorevole al docente. I movimenti disposti sono, quindi, corretti

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