Assegnazioni: precedenza per assistenza al genitore e convivenza

Nicola –  sono un insegnante, figlio unico, che assiste la madre disabile grave art. 3 comma 3 e vi chiedo: per usufruire della precedenza nelle assegnazioni provvisorie interprovinciali, avendo mio padre 71 anni, è obbligatoria la  convivenza con mia madre per usufruire della precedenza?

Paolo Pizzo – Gentilissimo Nicola,

il punto IV dell’art 8 del CCNI è molto chiaro nell’indicare che:

“La condizione di referente unico, deriva dalla circostanza – documentata con autodichiarazione – che il coniuge o eventuali altri figli non sono in grado di effettuare l’assistenza al genitore con disabilità in situazione di gravità, per ragioni esclusivamente oggettive.

La condizione di esclusività dell’assistenza deve essere documentata con dichiarazione personale sotto la propria responsabilità, redatta ai sensi del D.P.R. n. 445 del 28.12.2000 e successive modifiche e integrazioni.

La suddetta autodichiarazione di esclusività non è necessaria laddove il richiedente la precedenza sia l’unico che convive con il soggetto con disabilità.”

Pertanto, la convivenza con il disabile non è il requisito per fruire della precedenza, ma permette solo di non dover produrre altre dichiarazioni a corredo dell’istanza.

Dal momento che tuo padre è ancora in vita e deduco quindi che convive con tua madre, dovrai indicare a corredo dell’istanza i motivi per cui tuo padre non può fruire dell’assistenza:

L’ètà superiore a 65 anni dell’altro genitore, coniuge del disabile, da documentare con dichiarazione personale.

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