Mancata presa di servizio il 1/9. Chiarimenti per la scuola

Scuola – Salve, Sono un ass.te amm.vo e vorrei sottoporre alla Vs attenzione quanto segue: una docente di scuola dell’infanzia ha ottenuto il trasferimento nel nostro I. Comprensivo, la stessa però è in malattia per gravi patologie fino al 31/08/2016, e con molta probabilità proseguirà per tutto l’anno s. 2016/17.  Considerato che l’insegnante ha già comunicato per telefono che non potrà prendere servizio al primo settembre, io vorrei gentilmente sapere, visto che c’è l’obbligo della presa di servizio, che cosa dovrà fare la scuola qualora la docente non effettuasse la presa di servizio al 1° settembre 2016. In attesa di risposta porgo distinti saluti.

Paolo Pizzo – Gentile scuola,

dal quesito non è chiaro se si tratti di docente immesso in ruolo l’1/9/15 che ha differito la presa di servizio al 1/9/2016 (avendo un contratto di supplenza fino al 31/8), oppure un docente già in ruolo in anni precedenti che ha ottenuto trasferimento nella vostra scuola.

Nel primo caso:

L’art. 9 del DPR 3/1957 (richiamato dall’art. 560 del Dlgs 297/94) prevede che “La nomina dell’impiegato che per giustificato motivo assume servizio con ritardo sul termine prefissogli decorre, agli effetti economici, dal giorno in cui prende servizio. Colui che ha conseguito la nomina, se non assume servizio senza giustificato motivo entro il termine stabilito, decade dalla nomina”.

Pertanto, la scuola dovrà ritenere giustifica la mancata presa di servizio e accettare valida la giustificazione dell’assenza, dietro presentazione del certificato medico, ed il contratto avrà la decorrenza economica solo nel momento in cui la docente assumerà effettivamente servizio.

Nel secondo caso:

Considerato che la docente è già in ruolo giuridicamente ed economicamente, bisogna solo ritenere giustificata la mancata presa di servizio ma nulla cambia sulla situazione giuridica ed economica della stessa. Trattandosi poi di gravi patologie, che ovviamente devono essere giustificate come tali (bisogna che la scuola sia in possesso del certificato che riporta la “grave patologia” e della terapia temporaneamente invalidante), non si applica la trattenuta “Brunetta” e non bisogna inviare la visita fiscale.

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