I permessi per accertamenti prenatali sono retribuiti e previsti da una specifica disposizione di legge

Marilena  – Buongiorno, sono una docente scuola primaria e scrivo per avere conferma di quanto prevede la normativa in tema di permesso per  visita medica in gravidanza.  Ho chiesto alla mia segreteria un permesso per visita prenatale (1 ora)  e mi sono state date le seguenti opzioni: Prendere 1 giorno di ferie, Prendere un permesso orario da dover recuperare  Io ho letto un vostro articolo che spiega chiaramente come tutte le visite di controllo prenatali siano da considerare permessi retribuiti non soggetti a recupero orario.  Posso gentilmente chiedervi conferma prima di rivolgermi al mio dirigente?  Grazie mille.

Paolo Pizzo – Gentilissima Marilena,

la normativa è chiara e la scuola è in errore.

I permessi retribuiti per accertamenti prenatali sono espressamente previsti dall’art. 14 del D. Lgs. n.151/2001 e spettano alle lavoratrici anche se il CCNL non li ha richiamati espressamente.

L’art 15/7 del CCNL Scuola dispone in fatti: Il dipendente ha diritto, inoltre, ove ne ricorrano le condizioni, ad altri permessi retribuiti previsti da specifiche disposizioni di legge.

È il caso in questione.

La scuola deve quindi applicare l’art 14 citato il quale chiaramente prevede il diritto delle lavoratrici gestanti a permessi retribuiti, non soggetti a recupero, per l’effettuazione di esami prenatali, accertamenti clinici e visite mediche specialistiche, nel caso in cui debbano essere svolti necessariamente durante l’orario di lavoro.

Nel caso la scuola non li dovesse accettare come tali violerebbe i diritti delle docenti gestanti.

A tal proposito si è espresso anche l’ARAN per Le Regioni autonomie locali:

Crediamo che non possa esservi alcun dubbio sul diritto della lavoratrice ai permessi retribuiti previsti dall’art. 14 del D. Lgs. 151/2001; come pure è evidente che le relative ore di assenza dal lavoro non devono essere recuperate.

Quanto al fatto che tali permessi non troverebbero riscontro nei vigenti CCNL, premesso che trattandosi di disciplina applicabile a tutti i lavoratori, pubblici e privati, non v’è alcun bisogno di una specifica clausola contrattuale, essendo sufficiente la generale previsione dell’art.2, comma 2, del D. Lgs. n.165/2001, si sottolinea, comunque, che l’art. 19, comma 9 del CCNL del 6.7.1995 stabilisce, con rinvio mobile, il diritto del dipendente a tutti i permessi retribuiti previsti da specifiche disposizioni di legge. [art. 15/7 del CCNL Scuola]”

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