Libera professione e aspettativa per motivi di famiglia

Giuseppe  – Sono in ruolo dal 01/09/2015 (fase C legge 107/2015) e vorrei avere i seguenti chiarimenti: 1) Posso essere autorizzato all’esercizio della libera professione, visto che contestualmente vorrei chiedere al preside anche l’aspettativa per motivi di famiglia? Se la risposta fosse negativa come potrei gestire questa necessità (non presenza a scuola a 1000 km di distanza con la necessità di svolgere la professione) 2) In caso di aspettativa (motivi di famiglia o anno sabbatico o altro), il punteggio ai fini della mobilità futura mi viene riconosciuto oppure no? 3) In caso di part time verticale su 3 giorni settimanali, il punteggio ai fini della mobilità futura mi viene riconosciuto oppure no? 4) Alla luce delle mie esigenze (continuare a svolgere attività professionale cercando di mantenere il più possibile il posto di lavoro anche a retribuzione zero e cercando anche di ottenere il punteggio in caso di trasferimento tra 3 anni) qual è la migliore cosa da fare? Grazie per la sua cortese risposta, sono entrato in crisi dopo che la mobilità mi ha sbattuto dalla Sicilia alla Lombardia.

Paolo Pizzo – Gentilissimo Giuseppe,

puoi essere autorizzato all’esercizio della libera professione a condizione ovviamente che questa non sia di pregiudizio all’assolvimento delle attività inerenti alla funzione docente .

Puoi nel contempo essere autorizzato a fruire dell’aspettativa per motivi di famiglia, ma comunque rimane ferma anche in questo caso l’autorizzazione alla libera professione, in quanto il rapporto è solo sospeso ma non viene meno lo status di lavoratore dipendente che svolge libera professione.

Per gli altri due quesiti si precisa che affinché l’anno di servizio sia valido bisogna effettuare un periodo di servizio non inferiore ai 180 gg (per il part time invece il problema non si pone perché il docente è presente tutto l’anno anche se lavora solo 3 gg.).

 

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