Graduatorie III FASCIA ATA: la valutazione degli “attestati di qualifica professionale di cui all’art. 14 della legge n. 845/1978”

Katia – Salve, vorrei da voi se possibile una conferma sulla validità di una qualifica professionale in mio possesso.

Si tratta di qualifica professionale di Capo Azienda, rilasciata ai sensi e per gli effetti dell’art. 14 L. 845/78. Nel piano di studi dunque si fa diretto riferimento alla trattazione di testi e/o alla gestione dell’amministrazione mediante strumenti di videoscrittura o informatici.

In particolare, uno dei moduli (della durata di 35 ore) riguardava

“Informatica, innovazione tecnica e tecnologica, compreso l’uso delle TIC:

Architettura e componenti hardware del sistema di elaborazione elettronica dei dati. Unità centrale di elaborazione CPU, memoria d’uso, memoria di massa, periferiche, interfacce. Unità di misura informatiche. Capacità di memoria, velocità di trasferimento dati, unità di misura grafiche. Sistemi e standard informatici. Software di sistema: Bootstrap, BIOS, i sistemi operativi: MS- DOS e WINDOWS, i programmi applicativi: Word, Excel, Power Point per Windows. Office automation. Reti di computer. Internet, Il Web, i motori di ricerca. Analisi di un caso di gestione informatizzata di una grande azienda, facendo uso di appropriato software gestionale Ipsoa”.

Pertanto spero di poterlo inserire al prossimo aggiornamento (se non erro dà 1,5 di punteggio).

Grazie sempre per le vostre risposte.

di Giovanni Calandrino – Gentilissima Katia, mi permetto di fare una piccola premessa sulla corretta valutazione degli attestati di qualifica professionale di cui all’art. 14 della legge n. 845/1978, nelle graduatorie di circolo e di istituto di III fascia del personale ATA. Ai fini della valutazione, l’attestato deve essere integrato dal piano di studio, in tal senso sono valutabili quegli attestati dove sul piano di studi si fa diretto riferimento alla trattazione di testi e/o alla gestione dell’amministrazione mediante strumenti di videoscrittura o informatici.

Il piano di studi, quindi oltre a essere obbligatorio, è fondamentale per stabilire la corretta valutazione o meno dell’attestato.

Dal quesito da lei esposto, nelle caratteristiche del piano di studi unito all’attestato, conferma che si fa diretto riferimento “alla trattazione di testi e/o alla gestione dell’amministrazione mediante strumenti di videoscrittura o informatici”, pertanto non vedo il motivo per cui non possa non essere valutato.

Le confermo che in riferimento al D.M. 716/2014, gli attestati di qualifica professionale di cui all’art. 14 della legge n. 845/1978, sono valutati 1,5 punti.

ads