Invalidità e visita fiscale. Chiarimenti

Alba – Sono una docente di ruolo nella scuola primaria e vorrei una chiarificazione in merito alla visita fiscale. Illustro brevemente la mia situazione. Ho 65 anni insegno da quasi 42 anni, sono stata riconosciuta invalida al 75% e usufruisco della legge 104 con articolo 3. Chiedo di sapere se i giorni di malattia legate alle mie patologie siano sottoposte al regime di visita fiscale. Preciso che non effettuo terapie salvavita. Il DL 25 del 2015, pubblicato in G.U.il 2016, sembra sancire la non applicazione della visita fiscale per malattie connesse alla invalidità riconosciuta e in percentuale superiore al 67%. Un anticipato grazie per la vostra autorevole risposta.

Paolo Pizzo – Gentilissima Alba,

secondo il DL da lei citato non sono tenuti all’obbligo di rispettare le fasce di reperibilità i dipendenti privati e i lavoratori subordinati, che  sono affetti da stati patologici connessi alla situazione di invalidità riconosciuta (pari al 67%). Tale novità è stata introdotta per il solo settore privato.

Per quello pubblico esiste già una deroga in tal senso che è più elastica.

Infatti, resta in vigore il D.M. n. 206/2009 che ha determinato le seguenti fasce orarie di reperibilità per i pubblici dipendenti in caso di assenza per malattia: dalle ore 9,00 alle ore 13,00 e dalle ore 15,00 alle ore 18,00.

Ha determinato altresì la non obbligatorietà di reperebilità per i dipendenti che hanno stati patologici sottesi o connessi alla situazione di invalidità “riconosciuta” indipendentemente dalla percentuale di invalidità.

È ovvio che l’assenza per malattia deve essere ricondotta all’invalidità riconosciuta la cui certificazione deve essere già in possesso della scuola.

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