Valutazione alunni delle attività alternative alla R.C.

Ugo – Mi preme sapere se le attività alternative alla R.C. espletate dagli alunni sono soggette a verifiche e quindi a valutazioni finali. Se si, i suddetti voti faranno media per il calcolo del credito scolastico? E ancora, se il docente delle suddette attività è un docente facente parte del c.d.c., al momento dello scrutinio intermedio e finale varrà per 2 componenti? Tale scelta è stata fatta dal Coordinatore delle attività didattiche, perché trattasi di piccolo Istituto con pochi docenti.

Paolo Pizzo – Gentilissimo,

la C.M. C.M. 316 del lontano 1987 al punto IV disponeva che:

Per i docenti incaricati dell’insegnamento della religione cattolica continuano a valere le disposizioni contenute nella Legge 5 giugno 1930, n. 824, nonché nella intesa tra autorità scolastica italiana e C.E.I. (punto 2.7) resa esecutiva dal D.P.R. 16 dicembre 1985, n. 751. Sulla base di tali disposizioni essi hanno gli stessi diritti e doveri degli altri docenti anche ai fini della partecipazione a pieno titolo ai lavori di tutti gli organi collegiali della scuola, ivi comprese le operazioni relative alla valutazione periodica e finale, limitatamente agli alunni che si avvalgono dell’insegnamento della religione cattolica.

Gli stessi diritti e doveri spettano ai docenti della attività didattica alternativa, limitatamente, anche per essi, in sede di operazioni di valutazione periodica e finale, agli alunni che seguono l’attività stessa.

Con il DPR 122/2009 è stato poi stabilito che “i docenti incaricati delle attività alternative all’insegnamento della religione cattolica forniscono preventivamente ai docenti della classe elementi conoscitivi sull’interesse manifestato e il profilo raggiunto da ciascun alunno” (non facenti parte quindi del consiglio di classe).

Sennonché è intervenuto il TAR del Lazio che ha disposto, con sentenza n. 33433 del 15.11.2011, il parziale annullamento del DPR 122/2009, nella parte appunto in cui prevede che “i docenti incaricati delle attività alternative all’insegnamento della religione cattolica forniscono preventivamente ai docenti della classe elementi conoscitivi sull’interesse manifestato e il profilo raggiunto da ciascun alunno”.

Successivamente il MIUR ha emanato la nota Nota n. 695 del 9 febbraio 2012 in cui specifica che proprio a seguito della sentenza citata la disposizione annullata deve intendersi automaticamente non più applicabile.
Pertanto, i docenti di attività alternativa partecipano a pieno titolo ai consigli di classe per gli scrutini periodici e finali nonché all’attribuzione del credito scolastico per gli studenti di scuola secondaria di II grado, limitatamente agli alunni che seguono le attività medesime.

Per ciò che riguarda la questione “due componenti” ciò vale solo se il docente che svolge tali attività è anche docente della classe, quindi, ai fini valutativi esprimerà due o più valutazioni a seconda delle materie insegnate e si esprimerà a sua volta per i soli allievi avvalentesi dell’alternativa.

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