Mobilità futura e titolarità: nessuna modifica se non si ottiene il movimento richiesto

Patrizia – Sono una docente trasferita nel corrente a.s. attraverso i movimenti in fase A. Penso di non essere soggetto al vincolo triennale e quindi posso ripresentare di nuovo, subito dopo un a.s., la domanda di trasferimento. La domanda è: cosa succede se non ottengo il trasferimento, rischio di trovarmi sull’ambito provinciale perdendo la titolarità oppure rimango nella scuola attuale da dove intendo trasferirmi? Ringraziando per l’attenzione distintamente saluto.

Giovanna Onnis – Gentilissima Patrizia,

come docente trasferita nella fase A hai titolarità in una specifica scuola e, per il corrente anno scolastico, non sei stata coinvolta negli ambiti territoriali.

Diversa dovrebbe essere la situazione per il prossimo anno scolastico poiché, in base alla legge 107 tutta la mobilità sarà negli ambiti territoriali.

Se nel prossimo CCNI sulla mobilità 2017/18 non saranno previste deroghe a questa disposizione, coloro che parteciperanno ai movimenti di trasferimento o passaggio di cattedra o passaggio di ruolo non potranno ottenere una scuola di titolarità, ma acquisiranno titolarità in un ambito territoriale con conseguente coinvolgimento nella chiamata diretta.

Chiaramente è doveroso l’utilizzo del condizionale in attesa di certezze che potranno arrivare solo dopo la contrattazione tra sindacati e MIUR con pubblicazione dello specifico CCNI.

Potrai comunque presentare domanda di trasferimento provinciale, mentre per la mobilità interprovinciale, se non sarà prevista deroga analoga a quella disposta per il corrente anno scolastico, potrai presentare domanda solo se avrai superato il vincolo triennale di permanenza nella provincia

La certezza che ritengo di poterti fornire è che se non otterrai il movimento richiesto non potrai essere coinvolta negli ambiti territoriali e conserverai titolarità nella scuola dove lo sei attualmente

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