Docente soprannumerario: è determinante la posizione occupata nella graduatoria interna, non la tipologia di cattedra occupata

Tiziana – Sono una docente di scienze motorie di ruolo ed assunta a tempo indeterminato in una scuola media di Roma. Quest’anno è arrivata sul potenziamento della mia stessa materia, una collega che è entrata di ruolo lo scorso anno ma che ha un punteggio più alto di me nella graduatoria di istituto. Volevo sapere, dato che il prossimo anno avremo un dimensionamento, nel caso di perdita di posto, sono io a dover lasciare la cattedra? Anche se sono su scienze motorie e non sul potenziamento? O la mia collega? Con l’organico dell’autonomia ho molta confusione e pochi sanno darmi risposte certe. Vi ringrazio, cordiali saluti

Giovanna Onnis – Gentilissima Tiziana,

la titolarità dei docenti è nell’organico dell’autonomia dell’istituzione scolastica, senza distinzioni tra organico di diritto e organico di potenziamento.

Non ha nessuna influenza il fatto che tu sia in servizio su una cattedra in organico di diritto, ma ciò che risulterà determinante ai fini dell’individuazione  del docente in esubero sarà il punteggio spettante.

In base al punteggio, infatti, i docenti titolari nelle diverse classi di concorso, saranno inseriti nella graduatoria interna di istituto e, conseguentemente,  se la tua collega, che nel corrente anno scolastico risulta assegnata al potenziamento, ha un punteggio superiore al tuo, ti precederà in graduatoria e fra voi due sarai tu ad essere dichiarata soprannumeraria.

Potrai trovare maggiori chiarimenti nell’articolo pubblicato oggi da OrizzonteScuola

http://www.orizzontescuola.it/graduatoria-interna-di-istituto-i-docenti-titolari-nella-scuola-saranno-inseriti-senza-distinzione-tra-organico-diritto-e-potenziamento/

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