L’Ufficio Scolastico non può far “sparire” ore di potenziamento spostando gli insegnanti alla copertura di spezzoni residui

Ci scrive una docente “Mi trovo in una situazione surreale. Sono entrata in ru olo lo scorso anno scolastico in fase A e, non avendo cambiato provincia, ho ottenuto il trasferimento con titolarità sulla scuola e non sull’ambito. La mia richiesta è stata soddisfatta in un IPSIA DIURNO. Ho scoperto solo in seguito che la cattedra era di potenziamento pur essendo avanzate ben 5 cattedre a livello provinciale.

Dalla dirigenza mi è stato proposto di essere utilizzata su ore curriculari in ulteriori due sedi dell’Istituto (con codici meccanografici diversi) per un totale di 16 ore. Questa mattina sono stata avvisata telefonicamente di essere stata inserita per altre 2 ore nell’orario del corso SERALE…pur avendo manifestato da subito la mia indisponibilità.

Sottolineo che nella domanda prodotta io ho escluso la possibilità di insegnare nei corsi serali. Come posso procedere? Da scuola mi fanno sapere che la scomparsa delle ore di potenziamento, in favore della copertura degli spezzoni, sia stata richiesta dall’ust…”

risposta – gent.ma Prof.ssa, il suo collocamento sulla cattedra di potenziamento non risulta essere scorretto alla luce delle altre 5 cattedre non coperte. Il principio della mobilità infatti non era quello di coprire prima le cattedre in organico di diritto. Nel momento in cui il sistema informatico ha analizzato la sua domanda ha visto quali scuole aveva indicato come preferenze: se in una di queste scuole c’era una cattedra libera (senza distinzione tra curricolare e potenziamento) ha ottenuto il trasferimento richiesto.

Ciò che invece non è corretto è il suo utilizzo sia nelle altre sedi di istituto, con codici diversi (ma questo – ci sembra di capire – le sta bene, pur di avere ore curricolari e non potenziamento).

Lo abbiamo spiegato qui

Docente titolare su scuola non può essere spostato su sede con codice meccanografico diverso, neanche per il potenziamento

A nostro parere avrebbe dovuto già farlo valere nello spostamento negli altri due plessi, in modo da non prestare il fianco a richieste sempre più avanzate, come quella di includere anche il corso serale.

Il fatto che la richiesta provenga dall’Ufficio Scolastico inoltre è grave. Non si possono modificare gli organici nel corso dell’anno scolastico, facendo sparire cattedre o spezzoni. Non ha importanza si tratti di potenziamento, perchè questo significa non aver capito le finalità di tale organico. Ma questa non è prerogativa dell’ufficio Scolastico, che deve rispettare gli organici. Anche perchè il danno sarebbe doppio: non solo al docente di ruolo, perché snatura il suo incarico, ma anche al potenziale supplente che avrebbe potuto ricoprire quello spezzone.

Il nostro consiglio è quello di far rispettare in maniera integrale la sua cattedra di potenziamento, e di dedicarsi alle attività che al potenziamento competono.

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