Elezioni referendarie: il caso della chiusura del plesso in cui è ubicata la segreteria

Dirigente – Sono una dirigente scolastica che in occasione delle prossime elezioni referendarie, visto che nel plesso sede di seggio elettorale sono ubicati gli uffici di segreteria, ha sempre, giusta delibera del Consiglio di Istituto, chiuso anche gli altri plessi. Questi giorni, visto che sono causa di forza maggiore li ho considerati giorni di lezione al fine del computo dei 200 gg. Ora in occasione delle imminenti elezioni mi viene qualche dubbio sulla correttezza del mio operato. Le chiedo cortesemente: 1. potrei lasciare aperti i plessi non interessati alle votazioni, se gli uffici di segreteria sono chiusi? 2. Potrei e con quale criterio dovrei chiedere al personale di segreteria di lavorare in altro plesso? Ringrazio anticipatamente.

Paolo Pizzo – Gentile dirigente,

è il caso della chiusura della sola sede centrale in cui è ubicata la segreteria mentre sono funzionanti gli altri plessi.

In questo caso la sede centrale rimane chiusa con relativa giornata di chiusura non solo per gli alunni ma anche per i docenti e ATA assegnati a tale sede, mentre dovrebbero rimanere funzionanti gli altri plessi.

In questo caso però si potrebbero utilizzare eventuali docenti o ATA in altri plessi, o comunque il personale per far fronte alle esigenze delle sedi che rimangono aperte (comunicazioni di assenze o altro), solo se tali criteri di  utilizzo sono stati stabiliti nella contrattazione di istituto.

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