Rientro anticipato del titolare: non è possibile rescindere il contratto al supplente

Luca – Gent. Redazione, Sono un docente precario di terza fascia che fino a qualche giorno fa aveva un contratto, presso una scuola superiore, su uno spezzone orario fino alla nomina dell’avente diritto. La scorsa settimana la segreteria ha iniziato a nominare fino al 30/06 e, purtroppo, le mie ore sono andate a un supplente  (sempre di terza fascia) che si trova prima di me in graduatoria. Tale collega però ha accettato la supplenza richiedendo contestualmente un’aspettativa poiché ha un mandato amministrativo (è un assessore). Pertanto la segreteria mi ha contattato proponendomi nuovamente lo spezzone orario con un contratto fino al termine delle lezioni (08/06). Il mio dubbio è il seguente: se, prima del 08/06 dovesse decadere la giunta presso la quale è occupato il collega che sostituirei, lo spezzone orario tornerebbe al collega (e quindi io potrei trovarmi senza lavoro dal giorno dopo)? …in tale prospettiva, il mio contratto fino al 08/06 decadrebbe? Gentilmente mi potete indicare la normativa di riferimento relativa al mio caso? Vi ringrazio in anticipo per la Vostra consulenza.

Paolo Pizzo – Gentilissimo Luca,

i rapporti individuali di lavoro per il personale della scuola sono regolati attraverso la contrattazione collettiva tra l’ARAN (Agenzia per la Rappresentanza Negoziale delle Pubbliche Amministrazioni), che è un organismo tecnico di diritto pubblico con autonomia organizzativa, gestionale e contabile, e le organizzazioni sindacali mediante la stipula di contratti individuali.

La pubblicazione del CCNL del Comparto Scuola è quindi il riferimento principale che regola i rapporti tra l’Amministrazione e il docente.

Esclusi gli effetti di cui all’art. 8 del D.M. 131/2007, la durata del contratto di un supplente, allorché avvenga su sostituzione del titolare assente, andrà a coincidere con il termine dell’assenza di quest’ultimo.

La risoluzione del contratto stipulato con il supplente a seguito del rientro anticipato del titolare era espressamente prevista dal CCNL/1995. Analoga previsione non è stata riportata nei successivi CCNL del 2003 e del 2007 (quest’ultimo ancora in vigore).

Pertanto non è più applicabile.

Tale mia interpretazione è stata anche oggetto di un Orientamento Aran SCU_069_14/06/2013:

“Il contratto stipulato con il supplente si risolve nel caso di rientro anticipato del titolare?

Si fa presente che l’art. 18 comma 2 lett c) del CCNL 04/08/1995 prevedeva espressamente la risoluzione del contratto stipulato con il supplente a seguito del “rientro anticipato del titolare”, questa norma non è stata più ripresa dai successivi CCNL per cui si deve considerare non più applicabile”.

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