Supplenze ATA, scuola paritaria: è consentito la valutazione dei titoli equipollenti conseguiti all’estero

 

Anila – Buongiorno, Sono laureata all’estero (Albania) e ho fatto l’equipollenza del titolo di studio in Italia nel 2001. Ho il titolo di perito di elettronica industriale, conseguito anch’esso all’estero, e possiedo la dichiarazione di valore, rilasciata dall’Ambasciata D’Italia del paese di origine, dove si dichiara che il titolo è titolo finale di scuola secondaria superiore che si consegue dopo 12 anni di scolarità e consente “in loco” l’immatricolazione a qualsiasi corso universitario.

Tale titolo l’ho usato per l’immatricolazione all’università in Italia.

Domanda: Mi hanno proposto una supplenza come ATA in una scuola paritaria. La domanda è se il mio titolo di diploma superiore è valido.

Ho letto nel forum che posso fare l’iscrizione alla terza fascia come ATA (con titolo conseguito all’estero) e quindi presumo che vada bene anche per chiamate di supplenze.

Cortesemente, vorrei informazioni in merito o informazioni a chi mi posso rivolgere.

Grazie in anticipo.

Cordialmente,

di Giovanni Calandrino – Gentilissima Anila, la risposta è positiva. In riferimento al D.M. 716/2014 è consentito la valutazione dei titoli equipollenti conseguiti all’estero.

Pertanto appurata l’equipollenza del titolo, con il diploma di maturità industriale potrà inserirsi (se previsto un nuovo inserimento) al prossimo bando di III fascia ATA, per i seguenti profili professionali AA, AT e CS.

Le ricordo che nel caso in cui la valutazione finale del titolo non sia espresso né in voti né in giudizi, si considera come conseguito con la sufficienza.

Dunque può accettare la supplenza come ATA proposta dall’istituto paritario.

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