Riposi per il padre e astensione obbligatoria della madre – supplenza breve graduatorie di terza fascia. Chiarimenti

Giuseppe – Salve,  sono un dipendente privato con due figli di 5 anni e 2 mesi (compiuti il 15 novembre). Per il piccolino sto usufruendo di 2 ore di allattamento in quanto mia moglie è disoccupata. Il 16 novembre mia moglie è stata contattata per una supplenza di due settimane (graduatorie d’istituto terza fascia) presso un Istituto di Scuola Secondaria di primo grado. Si è presentata presso la scuola per accettare l’incarico ed ha comunicato di essere in astensione obbligatoria presentando opportuno modulo di richiesta e certificato di nascita del bambino. Vorrei sapere se il contratto a tempo determinato stipulato scadrà a fine supplenza a fine novembre o l’indennità di maternità sarà automaticamente prorogata fino al compimento del terzo mese del bambino. Inoltre, ho letto sul sito INPS che l’allattamento del padre lavoratore non è compatibile con l’astensione obbligatoria della madre, è necessario fare qualche comunicazione particolare al mio datore di lavoro, all’INPS e/o alla scuola? Un sentito ringraziamento per la gentile collaborazione.

Paolo Pizzo – Gentilissimo Giuseppe,

nei casi previsti dagli art. 16 e 17 del Testo Unico sulla maternità (congedo per maternità/gravi complicanze della gravidanza), è vietato adibire le donne al lavoro. Le dipendenti percepiranno in questi casi comunque l’indennità per matenrità.

Per il personale a tempo determinato gli effetti della indennità hanno validità sia se in costanza di rapporto di lavoro (accettazione e sottoscrizione del contratto), sia dopo il termine dello stesso (supplenza terminata ma inizio  o continuazione del periodo di congedo obbligatorio/interdizione dal lavoro).

A tale personale spetta il 100% della retribuzione per il periodo di congedo coperto da nomina (sia se interdizione che congedo di maternità/paternità), mentre nei periodi fuori copertura contrattuale è fatto salvo esclusivamente il diritto alla corresponsione della relativa indennità di maternità nella misura dell’80% dell’ultimo stipendio riguardante l’ultimo contratto.

Il servizio svolto, ma solo fino al termine del contratto, è valido al 100% come retribuzione, ai fini del punteggio per l’aggiornamento delle graduatorie permanenti/esaurimento/istituto e per il servizio pre ruolo:

  • L’indennità percepita in costanza di rapporto d’impiego ha natura retributiva e quindi soggetta ai contributi pensionistici, previdenziali e assistenziali.
  • L’indennità percepita fuori nomina (in misura dell’80%) non è invece utile ai fini del punteggio per l’aggiornamento delle graduatorie permanenti/esaurimento/istituto e per il servizio pre ruolo.

La pratica dell’indennità fuori nomina, così come quella percepita durante la nomina, è sempre a carico della scuola (l’ultima in cui il personale ha prestato servizio) e non dell’INPS/INPDAP.

Pertanto, tua moglie per i 14 gg. di contratto sarà assunta al 100% (punteggio e contribuiti), per i periodi oltre i 15 gg. e fino al termine del congedo obbligatorio avrai diritto all’indennità fuori nomina all’80% dell’ultimo stipendio ricevuto.

Se in tale periodo (tra la scadenza dei 15 gg. e il termine del congedo) dovesse ricevere altre nomine potrà accettarle e il contratto avrà di nuovo validità al 100%.

Per il secondo quesito ti segnalo che con le ultime disposizioni in materia (vedi INPDAP nota operativa n. 23/2011) hanno stabilito che l’allattamento per il padre può essere fruito solo al termine del congedo obbligatorio della madre. Dovrai quindi farlo presente al tuo datore di lavoro.

 

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