Visita fiscale e retribuzione del congedo parentale

Scuola – Avrei da sottoporre due quesiti: 1)Ho ricevuto un certificato medico per un dipendente con la seguente dicitura barrata: “stato patologico sotteso o connesso alla situazione di invalidità riconosciuta”. Questi giorni di assenza vanno trattati come grave patologia (al dipendente è stata riconosciuta la grave patologia) o come assenza di malattia? 2) i primi trenta giorni di congedo parentale retribuiti al 100% fino  quale età del bambino possono essere fruiti? ci sono vincoli di reddito? Ringrazio in anticipo e porgo cordiali saluti.

Paolo Pizzo – Gentile scuola,

per il primo quesito si precisa che lo stato patologico connesso all’invalidità non è una certificazione di grave patologia.

Si tratta quindi della fattispecie prevista dalla norma per cui l’unica esenzione che avrà il dipendente è quella di non ricevere la visita fiscale.

Il D.M. n. 206/2009 ha determinato le seguenti fasce orarie di reperibilità per i pubblici dipendenti in caso di assenza per malattia:

  • dalle ore 9,00 alle ore 13,00 e dalle ore 15,00 alle ore 18,00.

Ne sono però esclusi anche i dipendenti che hanno stati patologici sottesi o connessi alla situazione di invalidità “riconosciuta”. Indipendentemente dal grado di invalidità.

Per il resto, il dipendente avrà sia la decurtazione economica che il computo della malattia.

Per il secondo quesito l’ARAN ha avuto modo di specificare che dopo l’entrata in vigore della legge 80/2015 la retribuzione per intero dei primi 30 gg di congedo è applicata fino al compimento del 6° anno di vita del bambino.

Tale interpretazione  è per me restrittiva e non conforme al dettato normativo di cui all’art 12 del CCNL/2007 che garantisce la retribuzione per intero fino all’ottavo anno di età del bambino, età che, con la nuova legge, si è elevata a 12.

Il problema secondo me potrà essere chiarito definitivamente solo con il nuovo contratto.

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