Aspettativa per assegno di ricerca. Chiarimenti

Alessandro  – Buongiorno, chiedo: – se in ipotesi di “assegno di ricerca” (docente di scuola secondaria di secondo grado a tempo indeterminato), sia possibile beneficiare dell’aspettativa retribuita come accade per il dottorato di ricerca; – ove si vinca un assegno di ricerca e si svolga il percorso di studio presso la relativa Università, è possibile successivamente svolgere in “dottorato di ricerca”? grazie.

Paolo Pizzo – Gentilissimo Alessandro,

L’art. 22 comma 3 della legge n. 240 del 30 dicembre 2010 prevede che:

3. Gli assegni possono avere una durata compresa tra uno e tre anni, sono rinnovabili e non cumulabili con borse di studio a qualsiasi titolo conferite, ad eccezione di quelle concesse da istituzioni nazionali o straniere utili ad integrare, con soggiorni all’estero, l’attività di ricerca dei titolari. La durata complessiva dei rapporti instaurati ai sensi del presente articolo, compresi gli eventuali rinnovi, non può comunque essere superiore a quattro anni, ad esclusione del periodo in cui l’assegno è stato fruito in coincidenza con il dottorato di ricerca, nel limite massimo della durata legale del relativo corso. La titolarità dell’assegno non è compatibile con la partecipazione a corsi di laurea, laurea specialistica o magistrale, dottorato di ricerca con borsa o specializzazione medica, in Italia o all’estero, e comporta il collocamento in aspettativa senza assegni per il dipendente in servizio presso amministrazioni pubbliche.”

Pertanto, ai sensi del riferimento normativo sopra indicato potrai essere collocato in aspettativa ma solo senza assegni ciò sarà indipendente da un eventuale successivo congedo per dottorato.

E’ utile però precisare che Il congedo straordinario spetta esclusivamente al dipendente ammesso a corsi di dottorato, e potrà essere con o senza borsa, mentre in caso di assegni di ricerca e borse post dottorato spetta solo l’aspettativa senza assegni.

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