Diritto alla formazione: permessi e criteri

Mariangela – Buongiorno, scrivo per un chiarimento e sapere meglio come comportarmi nel rispetto dei diritti e dei doveri. Mi è accaduto che coincida l’ultima giornata di un corso formativo a pagamento con i ricevimenti generali dei genitori. Trattandosi di un corso di poche ore che ho già iniziato, la validità prevede la partecipazione a tutti gli incontri. Vi chiedo: la formazione è un diritto al quale il dirigente non può sottrarsi o è una “gentile” concessione che viene fatta? Tra l’altro io ho anche dato la disponibilità ad allungare il mio ricevimento settimanale e il mio orario mi permette di farlo senza stravolgimenti per nessuno. Ho anche contattato l’ente formatore che mi ha detto che non ci saranno repliche alle quali avrei potuto eventualmente partecipare.  Vorrei solo sapere se c’è un diritto violato, poiché perdo tempo e soldi già investiti, visto che le opinioni comuni sono le più disparate. Grazie.

Paolo Pizzo – Gentilissima Mariangela,

In via generale il riferimento normativo è l’art. 64 del CCNL 29.11.2007.

Per tutti i dipendenti del comparto scuola tale articolo dispone che la partecipazione ad attività di formazione e di aggiornamento costituisce un diritto per il personale in quanto funzionale alla piena realizzazione e allo sviluppo delle proprie professionalità. Le iniziative formative, ordinariamente, si svolgono fuori dell’orario di insegnamento e che il personale che partecipa ai corsi di formazione organizzati dall’amministrazione a livello centrale o periferico o dalle istituzioni scolastiche è considerato in servizio a tutti gli effetti. Qualora i corsi si svolgano fuori sede, la partecipazione ad essi comporta il rimborso delle spese di viaggio.

In particolare il comma 5 dispone che Il personale docente ha diritto alla fruizione di 5 giorni nel corso dell’anno scolastico, secondo eventuali criteri di fruizione stabiliti a livello di istituto, per la partecipazione a iniziative di formazione con l’esonero dal servizio e con possibilità di essere sostituiti anche da supplenti nominati dalle graduatorie di istituto.

La norma parla di permesso “giornaliero” che quindi, una volta fruito, si deve intendere per l’intera giornata a prescindere da eventuali incontri collegiali o impegni lavorativi del dipendente.

Il comma 13 dello stesso articolo afferma però che “A livello di singola scuola il dirigente scolastico fornisce un’informazione preventiva sull’attuazione dei criteri di fruizione dei permessi per l’aggiornamento”;

e l’art 6/2 lettera d che “Sono materie di informazione preventiva annuale i criteri per la fruizione dei permessi per l’aggiornamento”.

Pertanto, il diritto del personale alla partecipazione ai corsi di formazione e aggiornamento si dovrà comunque “muovere” all’interno di eventuali criteri di fruizione stabiliti.

In conclusione, hai diritto al giorno di permesso, previo poi attestazione di partecipazione da esibire alla scuola, a meno che tra gli eventuali criteri che sono stati stabiliti non ci sia qualche vincolo che te lo impedisca.

La guida di OrizzonteScuola.it sui permessi

ads