Il rientro anticipato del titolare non fa decadere il supplente in servizio

Monica – Ho in essere 3 contratti di  supplenza per assenza docente un congedo straordinario  H.  Ma se l assistito  decede che si fa dei supplenti?  Il titolare  rientra in catteda? O almeno  dal punto di vista giuridico  la supplenza  continua ( termine 7/6/2017) Grazie.

Paolo Pizzo – Gentilissima Monica,

è utile ricordare che i rapporti individuali di lavoro per il personale della scuola sono regolati attraverso la contrattazione collettiva tra l’ARAN (Agenzia per la Rappresentanza Negoziale delle Pubbliche Amministrazioni), che è un organismo tecnico di diritto pubblico con autonomia organizzativa, gestionale e contabile, e le organizzazioni sindacali mediante la stipula di contratti individuali.

Una volta firmato, il contratto individuale di lavoro ha validità a tutti gli effetti e fino alla scadenza indicata nello stesso.

Giova altresì ricordare che l’art. 25 comma 4 del CCNL/2007 prevede che nel contratto di lavoro individuale, per il quale è richiesta la forma scritta, siano, comunque, indicati:

a) tipologia del rapporto di lavoro;
b) data di inizio del rapporto di lavoro;
c) data di cessazione del rapporto di lavoro per il personale a tempo determinato;
d) qualifica di inquadramento professionale e livello retributivo iniziale;
e) compiti e mansioni corrispondenti alla qualifica di assunzione;
f) durata del periodo di prova, per il personale a tempo indeterminato;
g) sede di prima destinazione, ancorché provvisoria, dell’attività lavorativa.

Il comma 5 dello stesso articolo per il personale docente indica che “Il contratto individuale specifica le cause che ne costituiscono condizioni risolutive e specifica, altresì, che il rapporto di lavoro è regolato dalla disciplina del presente CCNL. È comunque causa di risoluzione del contratto l’annullamento della procedura di reclutamento che ne costituisce il presupposto”.

Il rientro anticipato del titolare non è più indicato come clausola risolutiva.

Tale nostra interpretazione è stata anche confermata dall’ARAN che in un orientamento applicativo per il comparto scuola ha affermato:

“Si fa presente che l’art. 18 comma 2 lett c) del CCNL 04/08/1995 prevedeva espressamente la risoluzione del contratto stipulato con il supplente a seguito del “rientro anticipato del titolare”, questa norma non è stata più ripresa dai successivi CCNL per cui si deve considerare non più applicabile.”

Pertanto nel caso il docente titolare dovesse rientrare in servizio rimarrebbe a disposizione, mentre i supplenti rimangono comunque in servizio nelle classi fino a naturale scadenza del contratto a suo tempo sottoscritto.

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