Maternità post-partum con parto anticipato. Chiarimenti per la scuola

Scuola – Buon giorno abbiamo convocato a novembre, una supplente, la quale ha accettato dichiarando di essere in puerperio, quando ha inviato i certificati di nascita, due gemelli, ha anche chiesto di essere collocata in congedo per puerperio fino al 29 dicembre; dall’esame del certificato di nascita risulta che i bambini sono nati il 29 agosto 2016, pertanto le abbiamo scritto dicendo che ha diritto a tre mesi e non a quattro. La signora ci allora inviato il certificato con la data presunta del parto dalla quale si evince che i bambini dovevano nascere il 29/09, pertanto lei chiede che il mese di anticipo, come avviene di solito,  sia conteggiato nel puerperio. Essendo una supplenza breve ed avendo accettato l’incarico in un periodo in cui tecnicamente era già in puerperio la scuola deve posticipare di un mese il periodo in esame? Grazie.

Paolo Pizzo – Gentile scuola,

il caso di cui al quesito rientra nella casistica del parto anticipato (comunemente detto “prematuro” o “precoce”) rispetto alla data presunta.

Infatti, la data presunta del parto era il 29/9 mentre il parto effettivo è avvenuto un mese prima 29/8.

Così come ulteriormente precisato dalla legge 80/2015, in caso di parto anticipato ai tre mesi dopo il parto bisognerà aggiungere i giorni compresi tra la data effettiva e la data presunta anche se la somma totale supera i 5 mesi.

In questo caso, quindi, il calcolo dei 3 mesi post parto dovrà partire dalla data presunta e non effettiva, con termine 29 dicembre (30/9-29/12).

Voglio fare un altro esempio per farvi capire la portata della nuova legge:

ammettiamo che il parto anticipato fosse avvenuto prima dei due mesi ante parto:

  • data presunta 29/9
  • data effettiva di parto anticipato 22/7.

I giorni tra il 23 e il 29 luglio, cioè fino ad arrivare ai 2 mesi ante partum, andavano aggiunti ai 3 mesi post partum. In questo caso alla data del 29 dicembre (cioè 3 mesi dopo la data presunta) dovevano essere aggiunti 7 gg. arrivando così al 5 gennaio e superando i comuni 5 mesi di maternità (7 gg.+ 5 mesi).

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