Anno di prova non superato: quante volte si può ripetere?

R.C. –  Ho ottenuto nel corrente anno scolastico passaggio di ruolo e devo, quindi,  svolgere l’anno di prova. Considerando la lontananza della mia sede di lavoro ( sono 154 km andata e 154 km al ritorno, tutte le mattine) potrei esporre il problema alla preside chiedendo di non svolgere l’anno di prova? Per quanti anni si può prorogare l’anno di prova? Spero di essere stata abbastanza chiara e vi ringrazio anticipatamente per le vostre risposte… grazie mille

Giovanna Onnis – Gentilissima R.C.,

sicuramente non puoi chiedere al Dirigente scolastico di essere esonerata dallo svolgimento dell’anno di prova per motivazioni legate alla distanza chilometrica tra comune di residenza e comune di servizio.

Per quanto riguarda il problema riguardante un ipotetico non superamento dell’anno di prova, in merito all’argomento ritengo utile fornirti alcuni chiarimenti.

Il non superamento dell’anno di prova può verificarsi per due motivi differente che hanno conseguenze diverse sulla possibilità di ripeterlo.

Il docente, infatti, può non raggiungere i 180 giorni di servizio necessari per il suo superamento oppure può essere “bocciato” con valutazione finale negativa del periodo di prova e formazione.

Nel primo caso, nel quale il docente non risponde al requisito indispensabile stabilito nell’art. 1 comma 116 della Legge 107/2015,  dove si dispone che il superamento del periodo di formazione e di prova è subordinato allo svolgimento del servizio effettivamente prestato per almeno 180 giorni, dei quali almeno 120 per le attività didattiche, il periodo di prova può essere ripetuto senza limitazioni.

Come chiariamo  nel nostro e-book , infatti,   “Il periodo di prova, quindi, nel caso il docente, causa di congedi, aspettative o comunque assenze concesse a qualunque titolo non dovesse raggiungere il totale dei giorni minimi indispensabili per ritenere valida la prova, potrà essere rimandato per anni successivi (senza limiti).”

Nel secondo caso, cioè in presenza di una  valutazione finale negativa del periodo di prova e formazione, invece, le disposizioni sono decisamente più restrittive.

Il comma 119 della legge 107, infatti, stabilisce che “in caso di valutazione negativa del periodo di formazione e di prova, il personale docente ed educativo è sottoposto ad un secondo periodo di formazione e di prova, non rinnovabile”.

Quindi, si desume che i docenti che non riusciranno a superare l’anno di prova con esito negativo anche la seconda volta  non potranno  ripetere ulteriormente l’anno di prova e, conseguentemente,  non potranno avere  la conferma in ruolo.

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