Bonus 10 punti: requisiti per maturarlo e non perderlo

Cinzia – La norma relativa al bonus una tantum di 10 punti concesso a chi per tre anni non ha richiesto trasferimento o assegnazione provvisoria, si riferisce solo ed esclusivamente agli a.s. compresi tra il 2000 e il 2008 o è applicabile tuttora?

Giovanna Onnis – Gentilissima Cinzia,

mi dispiace, ma la norma alla quale fai riferimento non è più applicabile.

Il punteggio aggiuntivo di 10 punti è, infatti, un “bonus una tantum” spettante ai  docenti che, per un triennio, a decorrere dalle operazioni di mobilità per l’a.s. 2000/2001 e fino all’a.s. 2007/2008, non hanno presentato domanda di trasferimento provinciale o passaggio provinciale o, pur avendo presentato domanda, l’hanno revocata nei termini previsti.

La possibilità di maturare questo punteggio, quindi, è legata esclusivamente al non aver presentato domanda di mobilità per un triennio, ma questo triennio deve essere compreso tra gli anni scolastici 2000/01 e 2007/08, quindi il conteggio può essere effettuato solo all’interno di otto anni scolastici senza possibilità di considerare nel computo anni scolastici precedenti al 2000/01 o successivi al 2007/08

E’ utile precisare che per aver diritto al punteggio una tantum di 10 punti è necessario non aver presentato “domanda di mobilità volontaria in ambito provinciale”, mentre si ha diritto a questo punteggio anche se “si è ottenuto, nel periodo appena considerato, un trasferimento in diversa provincia.” Quindi la richiesta di trasferimento interprovinciale e aver ottenuto il movimento richiesto nel periodo indicato consente al docente interessato di maturare il bonus di 10 punti purché la sua richiesta di trasferimento non abbia interessato anche la provincia di titolarità.

Tale punteggio viene, inoltre, riconosciuto anche a coloro che, nel suddetto periodo, hanno presentato in ambito provinciale:

– domanda condizionata di trasferimento, in quanto individuati soprannumerari;

– domanda di trasferimento per la scuola primaria tra i posti comune e lingua straniera nell’organico dello stesso circolo di titolarità;

– domanda di rientro nella scuola di precedente titolarità, nell’ottennio di fruizione del diritto alla precedenza di cui ai punti II e IV dell’art. 13, comma 1 del CCNI.

Per maggiori dettagli ti invito a leggere il nostro articolo sull’argomento

Chiaramente quanto detto è relativo alla normativa in vigore fino al corrente anno scolastico e per verificare se la tabella di valutazione sarà confermata e con essa i criteri per il calcolo del punteggio spettante, è necessario aspettare il prossimo CCNI per il quale sono in corso le prime trattative  http://www.orizzontescuola.it/mobilita-scuola-201718-riparte-la-trattativa-con-il-miur/

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