Docente e residenza: non esiste più l’obbligo di risiedere nel comune di servizio

Agnese – Sono una insegnante di scuola dell’infanzia immessa in ruolo quest’anno dal concorso 2012, quindi sto facendo l’anno di prova. La mia scuola si trova  in un paese a 30 km circa dal mio comune di residenza e ogni giorno faccio la pendolare in macchina, arrivando sempre puntuale al lavoro. Una mia collega sostiene che lavorando in quel paese, dovrei risiedere anche lì e avere lì il domicilio, è vero? Perché  io sapevo che c’era un margine di tolleranza di circa 50km dalla sede del lavoro alla propria abitazione. Grazie per l’attenzione.

Giovanna Onnis – Gentilissima Agnese,

l’obbligo di residenza  nel comune di servizio per i dipendenti pubblici, personale della scuola compreso, così come era stabilito nell’art.12 del  DPR n.3/57, non c’è più.

L’art.82 del CCNL 1995 ha disapplicato, infatti, tale disposizione normativa e, in base a ciò, i docenti non sono più obbligati a risiedere nel luogo dove prestano servizio.

Non esiste, quindi, una distanza chilometrica limite che deve essere rispettata tra comune di residenza e comune di servizio, ma il docente deve chiaramente garantire comunque la sua puntuale presenza in servizio a prescindere dalla distanza percorsa.

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