Attività funzionali per chi ha ore eccedenti le 18. Chiarimenti per la scuola

Scuola – Gent.mi, se potete rispondere al seguente quesito: se un docente, oltre all’orario cattedra (18h) ha un spezzone di 6h eccedenti, la proporzione per la partecipazione alle attività collegiali (40h + 40h) viene fatta su 18h o su 24h? Si ringrazia come sempre per la collaborazione. Distinti saluti.

Paolo Pizzo – Gentile scuola,

È il caso del docente della scuola secondaria che accetta delle ore eccedenti per tutto l’anno oltre il normale orario di insegnamento (fino alle 24 ore).

Dal momento che si tratta di attività d’insegnamento (24 ore anziché 18, ma potrebbero essere 21 ecc.) sono ovviamente maggiorati gli impegni “individuali” (preparazione delle lezioni e delle esercitazioni; correzione degli elaborati; rapporti individuali con le famiglie) e i tempi relativi allo “svolgimento degli scrutini ed esami, compresa la compilazione degli atti relativi alla valutazione”.

Non sono invece maggiorati gli impegni relativi alle attività funzionali all’insegnamento, perché il tetto massimo delle 40 ore cui all’art. 29 comma 3 lett a) vale anche per il docente che stipula un contratto per ore eccedenti della durata di tutto l’anno in quanto è tassativo.

Ugualmente sotto il tetto delle 40 ore annue deve essere contenuta la partecipazione alle attività collegiali dei consigli di classe, di interclasse, di intersezione.

Le ore complessive da dedicare a dette attività di carattere collegiale sono dunque tassativamente 40+40, e quindi tale norma inserita nel CCNL non è estensibile qualora l’orario individuale di lezione superi le 18 ore.

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