Bonus 500 euro può essere speso per acquisto di strumenti musicali, ma a certe condizioni

Claudio – docente di strumenti a percussione in una scuola secondaria di primo grado della provincia di Reggio Calabria. Volevo avere delle informazioni circa la possibilità di spendere il bonus di 500 previsto in “carta del docente” per acquisto di strumenti musicali. Inoltre, per quanto riguarda le competenze trasversali, oltre la possibilità di acquisto specifico di strumenti a percussione, volevo sapere se fosse possibile acquistare, ad esempio, un pianoforte digitale, materia fra l’altro prevista nel corso di laurea abilitante al ruolo occupato, visita anche la peculiarità come coadiuvante alla composizione e all’arrangiamento di partiture utili al corso ad indirizzo musicale del quale il docente di strumento è tenuto costantemente ad alimentarne l’offerta. A tal proposito, sulle istruzioni e sui “pulsanti” inseriti in carta del docente, sembra proprio che la classe dei docenti di strumento musicale, sia stata del tutto dimenticata, quando non esclusa.
Grazie

risposta – gent.mo Claudio, premettiamo che per l’a.s. 2016/17 il Ministero ha solo messo a disposizione la piattaforma, senza aggiungere ulteriori specificazioni. Di conseguenza sono da ritenersi ancora valide le FAQ emanate per l’a.s. 2015/16; una di queste era dedicata proprio ai docenti di strumento musicale

16. Un insegnante di musica può utilizzare il bonus o parte di esso per l’acquisto di uno strumento musicale?
Si, purchè lo strumento musicale sia strettamente correlato alle iniziative individuate nell’ambito del piano triennale dell’offerta formativa e del piano nazionale di formazione di cui all’art.1 comma 121 della Legge n.107/2015. In questo caso infatti l’acquisto dello strumento è finalizzato a migliorare le competenze specifiche del docente in relazione all’indirizzo della scuola e rientra pertanto nelle finalità formative previste dalla norma.”

Come vedi, la risposta è affermativa, ma solo se i tuoi acquisti rispondono a quanto richiesto dal Ministero.

Un’ultima postilla: la risposta alla FAQ aveva un senso lo scorso anno, quando sapevamo che sarebbe stato condotto un controllo dai revisori dei conti (in realtà il grosso del lavoro è stato svolto da assistenti amministrativi e DSGA), ma quest’anno non c’è ancora alcuna indicazione su chi e come verranno effettuati i controlli sulla congruità delle spese effettuate (e sempre ricordando che le FAQ non hanno valore normativo).

Posted on by nella categoria Bonus 500 euro
Versione stampabile
ads ads