Incompatibilità e autorizzazione del Dirigente. Chiarimenti

Scuola – Gent.ma Redazione. Vorremmo porre un quesito sul regime delle incompatibilità. In base alla vigente normativa in materia ci risulta che per il personale del comparto scuola sono assolutamente incompatibili le attività, onerose o gratuite, che oltrepassino i limiti della saltuarietà e della occasionalità. Un docente in servizio presso questa istituzione scolastica ha fatto richiesta di autorizzazione allo svolgimento di “incaricato alle vendite in forma saltuaria e occasionale presso azienda privata”. A parere di chi scrive la richiesta così formulata non può essere accolta in quanto vaga e generica. La stessa dovrebbe indicare il periodo di svolgimento dell’attività per la quale si chiede l’autorizzazione, nonché l’Azienda presso la quale  la medesima attività deve essere svolta. Si chiede cortesemente il Vostro qualificato parere e si porgono cordiali saluti.

Paolo Pizzo – Gentile scuola,

si condividono le perplessità esposte nel quesito.

La materia della incompatibilità del personale del comparto scuola, come noto, è regolata dall’art. 53 del D.Lgs. 2001 che richiama l’art. 508 del D.L.vo n. 297/1994.

In particolare, è previsto che gli incarichi retribuiti conferiti ai pubblici dipendenti devono essere previamente autorizzati dall’Amministrazione di appartenenza.

Tra tali incarichi rientra anche quello di cui al quesito.

La circolare della FP n. 3/1997 e n. 1/2012 hanno previsto che possono essere autorizzati gli incarichi con specifici requisiti quali:

  • la temporaneità e l’occasionalità dell’incarico.
  • il non conflitto con gli interessi dell’amministrazione e con il principio del buon andamento della pubblica amministrazione;
  • la compatibilità dell’impegno lavorativo derivante dall’incarico con l’attività lavorativa di servizio cui il dipendente è addetto tale da non pregiudicarne il regolare svolgimento.

Pertanto, nel caso specifico, tenendo ben presente che non possono essere autorizzati gli incarichi che presentano le caratteristiche della abitualità e professionalità nonché che si presentano in conflitto di interessi, senza necessariamente comportare che tale attività sia svolta in modo permanente ed esclusivo, è necessario che il dipendente espliciti più chiaramente il lavoro che dovrà svolgere affinché il Dirigente possa valutare in modo più preciso  il profilo della della occasionalità e temporaneità dell’incarico.

Ciò anche a tutela del lavoratore stesso.

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