Aspettativa per svolgere altro lavoro presso un’amministrazione pubblica

Maria  – Gentilissimi consulenti, sono un’insegnante a tempo indeterminato presso le scuole superiori che sta per ricevere una nuova proposta di assunzione come esperto informatico presso un’altra amministrazione pubblica, a seguito di un concorso vinto anni fa.  Sarei interessata ad accettare perchè questa esperienza mi arricchirebbe professionalmente, anche per riversare in futuro l’esperienza nella scuola. Non voglio lasciare la scuola al momento. Vorrei sapere se ci sono forme di compatibilità tra le due forme di assunzione, magari prendendo una forma di congedo a scuola o componendo assieme due part-time. In attesa di una risposta, vi faccio i migliori auguri di Buon Natale.

Paolo Pizzo – Gentilissima Maria,

il tuo caso rientra nell’art 18/3 del CCNL/2007 il quale offre al dipendente la possibilità di stipulare un contratto di lavoro con un’altra amministrazione pubblica o soggetto privato. L’aspettativa in questione è senza retribuzione e l’anno scolastico risulta essere il periodo massimo di durata.

Inoltre, in merito ai presupposti richiesti, va rilevato che la concessione dell’aspettativa non è discrezionale, in quanto la norma prevede testualmente che il dipendente “è collocato in aspettativa a domanda”. Naturalmente, nella domanda dovrai precisare ed attestare l’esperienza lavorativa per la quale chiedi di essere collocato in aspettativa.

Ti sarà quindi offerta la possibilità di stipulare un contratto di lavoro con un’altra amministrazione pubblica senza retribuzione da parte del MIUR.

Ma ciò solo fino al 31/8/2016. Infatti, la dizione letterale della norma “per un anno scolastico” si riferisce alla natura dell’aspettativa, la quale, pur essendo richiesta per un più breve periodo, come nel tuo caso, comunque esaurirà i suoi effetti alla fine dell’anno scolastico (31/8/2016).

In buona sostanza, una volta fruita l’aspettativa, anche se per un periodo inferiore all’anno scolastico, la stessa non potrà esserti prorogata.

L’1/9 dovrai quindi obbligatoriamente rientrare a scuola (o, se lo riterrai, optare definitivamente per il contratto con l’altra amministrazione pubblica).

 

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