Raggiungimento dei requisiti per il pensionamento di vecchiaia nel 2021

Docente –  sono un insegnante di scuola secondaria di II grado, nato il 4/10/1954 e con (riscatto studi universitari e militare compreso) 37 anni, 8 mesi e 55 giorni di servizio all’ 1/12/2016. Quando potrò andare in pensione? Ho 859 giorni di iscrizione alla Cassa Ingegneri e nel 2009 ho chiesto la ricongiunzione li posso sommare al servizio prestato nella scuola? Grazie attendo la sua cortese risposta

 

FP – Gentile docente,

considerata la sua anzianità di servizio – con esclusione del periodo di iscrizione alla “Cassa Ingegneri” –  e la sua età anagrafica, tenuto conto dei requisiti previsti dalla normativa vigente in materia pensionistica, la prima possibilità di “uscita” è data dal raggiungimento dei requisiti per il pensionamento di vecchiaia nel 2021.

Per opportuna conoscenza di seguito le indico i requisiti:

– per la pensione di vecchia – tenuto conto dell’età anagrafica:

2016/2018 – 66 anni e 7 mesi;

2019/2020 – 66 anni e 11 mesi;

2021/2022 – 67 anni  e 2 mesi

– per la pensione anticipata per gli uomini – tenuto conto dell’anzianità di servizio:

2016/2018 – 42 anni e 10 mesi;

2019/2020 – 43 anni e 2 mesi;

2021/2022 – 43 anni e 5 mesi.

In caso di ricongiunzione – ai sensi della L. 29/1972 – i contributi versati nella “Cassa Ingegneri”, possono essere sommati e pertanto utili ai fini sia del diritto che della misura della pensione.

In merito ai suddetti requisiti, si precisa che, attualmente, i dati dal 2019 sono previsionali e pertanto potrebbero subire delle variazioni

Per opportuna conoscenza di seguito le indico i requisiti:

– per la pensione di vecchia – tenuto conto dell’età anagrafica:

2016/2018 – 66 anni e 7 mesi;

2019/2020 – 66 anni e 11 mesi;

2021/2022 – 67 anni  e 2 mesi

– per la pensione anticipata per gli uomini – tenuto conto dell’anzianità di servizio:

2016/2018 – 42 anni e 10 mesi;

2019/2020 – 43 anni e 2 mesi;

2021/2022 – 43 anni e 5 mesi.

In caso di ricongiunzione – ai sensi della L. 29/1972 – i contributi versati nella “Cassa Ingegneri”, possono essere sommati e pertanto utili ai fini sia del diritto che della misura della pensione.

In merito ai suddetti requisiti, si precisa che, attualmente, i dati dal 2019 sono previsionali e pertanto potrebbero subire delle variazioni

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