Il permesso per “concorso od esami” può essere richiesto per un esame universitario? Chiarimenti

Giuseppe – Sono un docente (laureato) a tempo indeterminato di scuola superiore, iscritto ad una università telematica per il conseguimento di una seconda laurea. Non avendo richiesto di usufruire delle 150 ore per permessi per diritto allo studio assegnati dall’U.S.R. e dovendo sostenere un esame universitario ho chiesto un permesso per concorsi ed esami ex art. 15 CCNL. La mia dirigente scolastica ritiene che io non possa chiedere tale permesso perché tra gli esami di cui all’art. 15 non rientrano gli esami universitari, essendo io già laureato e facendo riferimento il termine “esami” agli esami di un eventuale concorso. Ha ragione la dirigente scolastica? Nei permessi per esami ex art. 15 CCNL rientrano anche gli esami universitari per il conseguimento di una ulteriore laurea oltre quella di cui si è già in possesso e con la quale c’è stato l’accesso alla docenza? Nei giorni in cui dovrò sostenere gli esami universitari posso assentarmi con un permesso ex art. 15 CCNL Scuola? Grazie.

Paolo Pizzo – Gentilissimo Giuseppe,

l’art 15/1 del CCNL/2007 dispone che Il dipendente della scuola con contratto di lavoro a tempo indeterminato, ha diritto, sulla base di idonea documentazione anche autocertificata, a permessi retribuiti per la partecipazione a concorsi od esami: gg. 8 complessivi per anno scolastico, ivi compresi quelli eventualmente richiesti per il viaggio.

È chiaro come l’art. in questione, nella sua generica formulazione (“concorsi od esami”), non pone alcuna indicazione vincolante in ordine alla tipologia di concorsi o esami che possono giustificare la fruizione degli otto giorni di permesso.

In materia, quindi, quello che rileva è che il dipendente produca un’adeguata documentazione (o autocertificazione) idonea a giustificare la richiesta e la fruizione del permesso.

Si ravvisa solo un parere del Consiglio di Stato n. 70/1968 che afferma che il permesso non spetta per gli esami necessari al conseguimento della patente di guida.

Pertanto, il dirigente dovrebbe fare un diniego scritto giustificandolo, e alla base della giustificazione ci dovrebbe essere un riferimento normativo adeguato. Nel caso in questione il riferimento a supporto della tesi del dirigente non esiste.

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