Mobilità intra-provinciale 2017/18: si prospetta una fase unica senza distinzione tra comunale e provinciale

Francesca – Gentili esperti di OS, sono una docente di Secondaria di ruolo (ante a.s. 2014-2015) titolare su scuola. Sarei interessata a chiedere trasferimento ma soltanto con titolarità su scuola (NON su ambito). Grazie agli interessanti articoli sul sito di OS, ho saputo che per l’a.s. 2017-2018 è possibile chiedere trasferimento fino a un max. di 5 scuole (anche in ambito/i diverso/i dal proprio). Il mio dubbio è il seguente: esiste ancora per i titolari su scuola la cosiddetta “mobilità comunale”, cioè la precedenza di spostamento di titolarità (sempre su scuola) tra scuole appartenenti allo stesso comune? In base alle “vecchie regole” questa fase comunale precedeva quella tra comuni diversi sempre all’interno di una stessa provincia. Grazie per le vostre apprezzatissime indicazioni!

Giovanna Onnis – Gentilissima Francesca,

per avere una risposta precisa è necessario attendere le decisioni che scaturiranno dagli incontri sulla contrattazione, incontri che porteranno alla stesura e pubblicazione del CCNI per la mobilità 2017/18.

Aspettiamo quindi una conferma di ciò che è stato stabilito nell’accordo firmato il 29 dicembre, dal quale emerge  che  la prossima mobilità intra-provinciale dovrebbe realizzarsi  in un’unica fase come recita il punto a):

“la mobilità intra-provinciale è seguita da quella inter-provinciale e avviene in una unica fase per ciascun grado  scolastico”

Questo fa supporre che le due fasi, prima la comunale e dopo la provinciale, nell’ambito della mobilità nella provincia di titolarità, esistenti fino al corrente anno scolastico, non ci saranno più e questo potrebbe determinare importanti cambiamenti, non sempre positivi, per i docenti che fino a quest’anno avevano la precedenza per il trasferimento nel comune di titolarità rispetto ad altri docenti, con punteggio maggiore, ma  titolari in altro comune.

Se le due fasi saranno unificate, questa priorità non ci sarà più e tutti i docenti, a prescindere dal comune di titolarità, parteciperanno insieme in un’unica fase in base al punteggio

Ne abbiamo parlato in questo articolo

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