Ferie durante i periodi di attività didattica per i docenti di ruolo: spettano 6 giorni che, motivati, possono essere convertiti in permesso per motivi personali/familiari

Doroty  – Salve, sono una docente di ruolo della scuola primaria. Non sappiamo ancora la data precisa, ma tra febbraio/marzo mio marito dovrà subire un intervento chirurgico fuori città e vorrei sapere in anticipo da voi se in tal caso posso chiedere 3 giorni di permesso per motivi familiari più eventualmente anche 2 di ferie per un totale di 5 giorni per poter stare con lui. Avrei bisogno anche di sapere se è obbligatorio presentare documentazioni mediche specifiche e spiegare il motivo della mia richiesta al dirigente: vorrei evitare di confidare il tipo di intervento a cui deve sottoporsi. Grazie!

Giovanna Onnis – Gentilissima Doroty,

puoi sicuramente prendere i 3 giorni di permesso retribuiti per motivi  familiari e ulteriori 2 giorni di ferie che puoi convertire in giorni di permesso se debitamente motivati.

L’intervento chirurgico di tuo marito che ha bisogno necessariamente della tua presenza e assistenza mi sembra un motivo più che valido.

Dovrai presentare autocertificazione della motivazione senza entrare nel dettaglio. Non sei tenuta, infatti, a specificare la tipologia di intervento, ma puoi tranquillamente  fare una dichiarazione generica senza entrare nei particolari a tutela della privacy tua e di tuo marito

La normativa al riguardo è l’art. 15, comma 2, del CCNL/2007 dove si prevede che il docente ha diritto, a domanda, nell’anno scolastico, a tre giorni di permesso retribuito per motivi personali o familiari documentati anche mediante autocertificazione. Per gli stessi motivi e con le stesse modalità, i docenti possono fruire di sei giorni di ferie durante i periodi di attività didattica di cui all’art. 13, comma 9, prescindendo dalle condizioni previste in tale norma.

Nell’ art. 13, comma 9 citato le ferie richieste dal personale docente durante l’attività didattica sono concesse a condizione che vi sia la  “possibilità di sostituire il personale che se ne avvale con altro personale in servizio nella stessa sede e, comunque, alla condizione che non vengano a determinarsi oneri aggiuntivi anche per l’eventuale corresponsione di compensi per ore eccedenti”.

Quindi nel tuo caso non essendo sufficienti per le tue esigenze familiari  i 3 giorni di permesso, hai diritto con le stessa modalità , quindi senza dover trovare i “sostituiti”, e con la stessa motivazione, ad ulteriori giorni (fino a 6),  convertendo i giorni di ferie in giorni di permesso per motivi personali o familiari che dovrai, come il permesso,  documentare   anche mediante autocertificazione.

Hai, quindi, la possibilità di chiedere, se fosse necessario, un totale di 3+6 giorni come se fossero 9 giorni di permesso retribuito per motivi personali o familiari

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