Titolarità docente: è nell’organico dell’autonomia della scuola, senza distinzioni tra cattedra di diritto o potenziamento

Paolo – Sono un docente che fino allo scorso anno aveva le sue 18 ore su cattedra di Ed. fisica alle medie, poi con la mobilità della prima fase  mi sono ritrovato in un istituto come organico potenziato.
Il dirigente mi ha assicurato che, siccome alla fine di questo anno scolastico uno dei due colleghi che attualmente occupano la cattedra di Ed. fisica andrà  in pensione dal prossimo anno subentrerò su tale cattedra. Volevo gentilmente capire se la cosa è corretta o se io devo rimanere nell’organico di potenziamento nel caso la cattedra fosse assegnata dell’USP ad un altro insegnante. Grazie

Giovanna Onnis – Gentilissimo Paolo,

tu sei titolare nella scuola e fai parte dell’organico dell’autonomia, quindi , come sostiene il dirigente scolastico il prossimo anno potresti lavorare sulla cattedra che si libera in seguito al pensionamento.

Da quanto dici, mi pare di capire che nell’organico della tua scuola di titolarità ci siano  tre cattedre della tua classe di concorso, due cattedre nell’organico di diritto e una nel potenziamento. Queste tre cattedre rientrano, comunque, in un unico organico che è l’organico dell’autonomia.

L’attribuzione della cattedra di diritto o di potenziamento è competenza del dirigente scolastico, non dell’USP.

In seguito al pensionamento del  tuo collega si libera, quindi, una cattedra e nell’organico dell’autonomia risulterà una cattedra vacante sulla quale l’USP potrà effettuare un trasferimento.

Voglio chiarirti, però, che tale movimento sarà disposto su una cattedra vacante senza specificare la tipologia, cioè se su OD o su potenziamento perché questa decisione spetterà al dirigente scolastico che come ti ha detto, potrà decidere di assegnare a te la cattedra in OD e al neo-trasferito quella sul potenziamento

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