Docente scuola Primaria e Legge 104 per assistenza coniuge: l’insegnantepuò essere assegnato ad altro plesso sempre nello stesso comune

Paola –  Sono docente di scuola primaria ho chiesto ed ottenuto trasferimento in quest’anno scolastico 2016\2017 nel comune di residenza di mio marito portatore di 104. Sono entrata in ruolo nel 1992 e fino all’anno 2015\2016 sono stata in servizio sempre nella stessa scuola. Ho 4 anni di pre ruolo.

Poiché per l’anno 2017\2018 nella mia nuova scuola sarà soppressa una classe con conseguente perdita di un docente, la scuola dispone di un plesso disagiato ma sempre nello stesso comune, vorrei sapere due cose: 1) Quando sarò inserita nella graduatoria interna  e se  avendo la 104 di mio marito posso essere esclusa dalla graduatoria interna.  2) In base a quale criterio il Dirigente scolastico può effettuare trasferimento da un plesso all’altro ed io rientro in tale manovra? Distinti saluti

Giovanna Onnis – Gentilissima Paola,

puoi far valere la legge 104 per assistenza al coniuge non solo come precedenza nel trasferimento, ma anche per salvaguardare la tua titolarità nella scuola in presenza di contrazione nell’organico.

In quest’ultimo caso hai diritto ad essere esclusa dalla graduatoria interna di istituto se la scuola è ubicata nel comune di residenza  di tuo marito disabile o se hai presentato domanda di trasferimento per  tale comune. Non potrai, così essere dichiarata soprannumeraria a prescindere dal tuo punteggio.

Il caso che presenti, però, è differente poiché riguarda l’assegnazione dei diversi plessi nello stesso comune  e, in questo caso, la legge 104 non determina per te il diritto a rimanere nel plesso in cui presti servizio nel corrente anno scolastico.

L’attribuzione del plesso al docente, così come l’assegnazione delle classi è, infatti, competenza del dirigente scolastico che deve agire tenendo conto dei criteri generali stabiliti dal Consiglio d’istituto, delle proposte fatte dal Collegio dei docenti e di quanto emerso in sede di  contrattazione di istituto.

Il tuo diritto di conservare la titolarità nella scuola, quindi, non determina per te il diritto a non essere spostata dal plesso di attuale servizio se tale spostamento viene disposto nello stesso comune.

In base ai criteri stabiliti nella scuola, quindi, il dirigente scolastico potrebbe assegnarti ad altro plesso purché risulti ubicato nello stesso comune.

La legge 104 ti tutela, infatti, per quanto riguarda il comune di servizio (coincidente con quello di residenza del familiare disabile o comunque in presenza delle condizioni richieste  dalla normativa),  non per quanto riguarda il plesso di servizio.

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