Maternità e ferie. Chiarimenti

Claudia  – docente a tempo indeterminato (scuola secondaria di II grado). Vi scrivo per avere un chiarimento in merito alla seguente questione: dal giorno 12 Ottobre 2016 sono a casa in “gravidanza a rischio” (data presunta del parto 18 Aprile 2017). Facendo qualche calcolo la mia astensione obbligatoria dovrebbe concludersi intorno al 18 Luglio. La domanda che vi pongo è la seguente: posso rientrare a scuola e poi chiedere la fruizione delle ferie maturate nei mesi precedenti? E in caso affermativo, al termine della fruizione delle ferie (che ipotizzo coincidere con fine Agosto), posso richiedere l’ulteriore mese (30gg) di astensione retribuita al 100%? Vi ringrazio in anticipo.

Paolo Pizzo – Gentilissima Claudia,

il congedo di maternità comprendente l’interdizione dal lavoro per gravidanza a rischio è disciplinato dagli artt. 16 e 17 del d. lgs. n. 151 del 2001 e, a differenza del congedo parentale di cui agli artt. 32 dello stesso decreto, non è frazionabile e, quindi, non può nemmeno essere interrotto, salvo casi speciali espressamente regolamentati.

Il congedo per maternità si configura come un diritto indisponibile e la lavoratrice non può in alcun modo rinunciarvi, né può fruirne secondo modalità e tempi diversi da quelli espressamente stabiliti dalla legge.

Per ciò che riguarda le ferie l’art. 22, comma 6 del citato d. lgs. n. 151 del 2001 stabilisce che “le ferie e le assenze eventualmente spettanti … ad altro titolo non vanno godute contemporaneamente ai periodi di congedo …”.

Pertanto né la lavoratrice né, a maggior ragione, il datore di lavoro possono modificare il titolo dell’assenza dalla maternità alle ferie nel periodo in cui la legge stabilisce l’astensione obbligatoria dal lavoro.

Le ferie restanti di questo anno scolastico saranno rimandate all’anno scolastico successivo e fruite nei periodi di sospensione delle lezioni.

Rientrata in servizio potrai comunque richiedere il congedo parentale.

ads ads