Docente soprannumerario e trasferimento d’ufficio: potrà essere solo su scuola e non su ambito, nella provincia di titolarità

Cinzia –  Qualora nella scuola di titolarità un insegnante risultasse perdente posto, dovendo fare necessariamente domanda di mobilità, a quali rischi andrebbe incontro se non trovasse posto nelle scuole espresse in preferenza? Finirebbe comunque negli ambiti? Grazie in anticipo per la risposta.

Giovanna Onnis – Gentilissima Cinzia,

in base a quanto stabilito nell’intesa del 29 dicembre e confermato successivamente in fase di contrattazione tra sindacati e MIUR, il docente soprannumerario che sarà trasferito d’ufficio non sarà coinvolto negli ambiti territoriali.

Come stabilisce l’accordo siglato dalle parti, infatti, i docenti titolari di sede individuati  in soprannumero nell’organico della scuola, secondo i criteri stabiliti nel CCNI e in base alla tabella di valutazione allegata al contratto, se non potranno essere soddisfatti per nessuna delle preferenze espresse nella domanda di trasferimento, saranno  trasferiti d’ufficio, ma solo su scuola e non su un ambito, come invece prevedeva il comma 73 della legge 107/15.

Il trasferimento d’ufficio seguirà il criterio di viciniorità rispetto alla sede di attuale titolarità e potrà essere disposto solo nella provincia di titolarità.

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