Supplenza e assegno di ricerca. Chiarimenti per il Dirigente

Dirigente – Gent.mi buongiorno, di seguito quesito: ins.te titolare di assegno d ricerca presso l’Enea può accettare supplenza fino al 30/06? Alcune Ragionerie non vistano l’eventuale aspettativa concessa dalla scuola. In attesa di vs sollecita e competente risposta  cordialità. Si ringrazia per la preziosa collaborazione. ps: non riusciamo a reperire la nota miur 4058 del 12/05/2011.

Paolo Pizzo – Gentile Dirigente,

la C.M.15/2011 nel punto in cui affronta la problematica relativa alla ripetizioni delle somme percepite nel caso di cessazione volontaria del dipendente afferma:

“Le stesse disposizioni si ritiene possano trovare applicazione nei riguardi dei beneficiari di Borse post-dottorato e per gli assegnisti universitari, per i quali, l’art. 51 della legge 449 del 27.12.1997 prevede esplicitamente la “possibilità” dell’aspettativa senza assegni per tutti i pubblici dipendenti vincitori di un assegno di ricerca.”

Il MIUR, quindi, in un modo o nell’altro equipara la tipologia dell’aspettativa per dottorato a quella per assegno di ricerca.

C’è anche da segnalare che tale equiparazione verrà precisata nel prossimo CCNI sulla mobilità inserita nella Premessa della tabella valutazione titoli in cui appunto sarà specificato che nell’anzianità di servizio di ruolo sarà considerato effettivo servizio non solo il dottorato di ricerca ma anche l’assegno di ricerca.

Pertanto, a mio avviso, non ci sono dubbi sulla possibilità di accettare l’incarico per chi è titolare di assegno di ricerca.

Piuttosto mi sorge un dubbio sulla scadenza della supplenza al 30/6. Trattandosi di posto resosi disponibile dopo il 31/12 dovrebbe essere assegnato fino al termine delle lezioni e non direttamente fino al 30/6. Stando così sempre ai sensi della circolare di cui sopra il docente in questione non potrebbe accettare la supplenza.

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