Pagamento supplenze brevi: ATA

 

Lory – Buongiorno, non so se é l’indirizzo corretto a cui scrivere ma onestamente non so a chi rivolgermi e da internet non ho capito granché.

Nel dicembre 2016 sono stata chiamata per la prima volta per una supplenza di 3 giorni come collaboratrice scolastica, il primo giorno é andato tutto bene ma il secondo e il terzo sono rimasta bloccata a letto con la febbre altissima (come molti sono stata influenzata per diversi giorni). HO quindi presentato subito il certificato di malattia come mi è stato detto dalla segretaria della scuola dove prestavo servizio, ma qualche giorno fa chiedendo ad un’amica con più esperienza in questo ambito (essendo lei stessa una collaboratrice che fa supplenze) su quando vengono emessi i pagamenti per il personale ata, mi ha detto che non posso ricevere il pagamento perché non ho concluso il servizio pattuito, che quindi ho sbagliato a mettermi in malattia e che sarebbere stato meglio andare anche con la febbre perché se fossi andata per tutti e tre i giorni avrei ricevuto lo stipendio per quella supplenza ma aprendo la malattia dopo la prima giornata non riceverò nessun stipendio nonostante il primo giorno l’abbia lavorato. É proprio così? Non mi spetta nemmeno un euro per aver lavorato un’intera giornata sui 3 previsti dal contratto solo perché sono caduta malata???

Spero possiate rispondermi, nel frattempo vi auguro buon lavoro..

di Giovanni Calandrino – Gentilissima Lory, stia pure tranquilla. Le spetta la retribuzione per il servizio prestato. Nello specifico le ricordo che, le due giornate di malattia le verranno retribuite al 50%. Come stabilisce il comma 10 all’art. 19 del CCNL “Nei casi di assenza dal servizio per malattia del personale docente ed ATA, assunto con contratto a tempo determinato stipulato dal dirigente scolastico, si applica l’art. 5 del D.L. 12 settembre 1983, n. 463, convertito con modificazioni dalla legge 11 novembre 1983, n. 638. Tale personale ha comunque diritto, nei limiti di durata del contratto medesimo, alla conservazione del posto per un periodo non superiore a 30 giorni annuali, retribuiti al 50%”.

Per la tempistica di pagamento sarebbe opportuno sentire la segreteria di servizio.

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