Supplenza ATA. Chiarimenti

Scuola – Buongiorno, volevamo un chiarimento su una supplenza breve di un collaboratore scolastico. Il collaboratore titolare, ha un contratto part-time verticale di 15 ore fino al 30 di giugno 2016 e lavora il mercoledì, il giovedì e il venerdi. Si assenta fino al 21/01/2016 (sabato) per malattia, interrompe la domenica e riprende con un altra tipologia di assenza, congedo parentale da lunedì 23/01/2016 fino al 21/02/2016. Abbiamo provveduto a nominare un supplente fino al 20/01/2016 che era un venerdì (visto che la coll. titolare il sabato non presta servizio). Ha diritto il supplente nominato a continuare sul congedo, visto che ha terminato il contratto il venerdì? O dobbiamo riscorrere la graduatoria? Se ha diritto lo stesso supplente è corretto far partire il contratto da mercoledì 25/01/2016 visto che il contratto è part-time ed è il giorno in cui prenderebbe servizio al posto della titolare o dovremmo comprendere tutto il periodo, sia il sabato 21/01/2016, sia la domenica e i giorni sucessivi 23 e 24/01/2016. C’è differenza in materia di supplenze ATA per i contratti part – time e a tempo pieno?


Paolo Pizzo – Gentile scuola,

si premette che per il personale ATA il Regolamento per le supplenze è abbastanza datato e non prevede la proroga o la conferma di un contratto per una supplenza breve.

Il DM 430/2000 prevede infatti una sola possibilità di proroga della supplenza:
“Qualora l’assenza del personale appartenente ai profili professionali di assistente amministrativo, assistente tecnico e collaboratore scolastico, nel periodo intercorrente tra il termine delle lezioni e la conclusione delle attività didattiche, compresi gli esami, determini nella scuola la impossibilità di assicurare lo svolgimento delle ulteriori attività indispensabili, il dirigente scolastico può, con determinazione motivata, prorogare la data di scadenza delle supplenze per il periodo di effettiva permanenza delle esigenze di servizio e nel numero strettamente necessario per evitare l’interruzione del pubblico servizio.”

Tuttavia il MIUR, almeno dal 2010, interviene ogni anno sull’argomento e nella nota di inizio anno prevede anche per il personale ATA (per quello docente c’è già il DM 131/2007 che prevede le proroghe e le conferme dei contratti) la proroga della supplenza disponendo che “Ove al primo periodo di assenza del titolare ne consegua un altro, o più altri, sena soluzione di continuità o interrotto da giorno festivo, o da giorno libero, ovvero da entrambi, la supplenza temporanea, accertata la necessità viene prorogata nei riguardi del medesimo supplente già in servizio, a decorrere dal giorno successivo a quello di scadenza del precedente contratto.”

Tale disposizione è stata confermata anche per quest’anno nella nota del 1 settembre 2016.

In conclusione, se il titolare non ha mai ripreso effettivo servizio la proroga continua a spettare al supplente che lo ha sostituito finora.

A mio avviso il contratto non deve avere interruzioni, anche perché ciò che conterà sarà solo lo stipendio che è rapportato al part time.

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