Tipologie di istanze – da presentare tramite il patronato, se non direttamente con l’utilizzo del PIN dispositivo INPS

Tatiana  – Gentilissima, sono una docente di sostegno di seconda fascia e gradirei avere da voi informazioni relative al “processo” pensione : -ho oltre venti anni di versamenti INPS come titolare di azienda -ho oltre 66 anni -insegno dal 2009 per supplenze o ultimamente per  anno intero. Nessuno riesce a darmi notizie circa l’iter da percorrere relativamente alla richiesta di pensione. Per i versamenti ex INPDAP come devo procedere per farli confluire nell’INPS? A chi mi devo rivolgere? Mi è stato detto da un padronato di richiedere i Certificati di Servizio. E’ corretto? Grazie dell’aiuto.

FP – Gentile Tatiana,

in riferimento alla sua richiesta, di seguito le illustro brevemente le tipologie di istanze – da presentare tramite il patronato, se non direttamente da lei con l’utilizzo del PIN dispositivo INPS –  che potrebbero fare al suo caso:

1) la “ricongiunzione” è quell’istituto mediante il quale si concede la possibilità  al lavoratore di cumulare tutti i periodi contributivi maturati presso diverse  gestioni previdenziali, al fine di ottenere un’unica
prestazione pensionistica  da un unico ente previdenziale. In sostanza permette di riunire tutti i periodi contributivi obbligatori, volontari e figurativi in un unico trattamento di pensione.

Tali servizi sono riconosciuti quasi sempre con onere economico a carico dell’ interessato.

Le fonti di diritto sono:

– L. 29/1979  a) L’art. 1 della L. 29/1979 disciplina il passaggio dei contributi dall’ex Inpdap all’ Inps. Tale passaggio è diventato oneroso con l’entrata in vigore della L. 122/2010, secondo quanto disposto dall’art. 12.  b) L’art. 2 della L. 29/1979  disciplina il passaggio dei contributi dall’ Inps  all’ex Inpdap. – L. 45/90 (contributi versati presso casse per Liberi Professionisti). Tra l’altro i periodi ricongiunti sono utili anche ai fini del diritto.

2) la “totalizzazione” è l’istituto mediante il quale il lavoratore chiede l’ unificazione di contributi versati in più enti previdenziali al fine di ottenere una pensione che corrisponde alla somma dei trattamenti di competenza di ogni singolo ente previdenziale ovvero ogni istituto calcola la pensione secondo i contributi versati presso il proprio fondo. La pensione, così determinata, sarà  erogata dall’Inps. La domanda di totalizzazione è completamente gratuita ed è alternativa alla ricongiunzione. La normativa di riferimento è il D.Lgs. 42/2006.

3) la Legge di Stabilità 2013 in primis e poi quella del 2017, ha introdotto un’ulteriore possibilità di mettere insieme gratuitamente tutti i periodi assicurativi ovvero il “cumulo”. Questo consente di avere un’unica pensione tenuto conto dei diversi contributi versati presso più forme previdenziali obbligatorie.

Il cumulo può essere utilizzato per ottenere la pensione di vecchiaia, inabilità, indiretta ai superstiti o – novità dal 2017 – per ottenere la pensione anticipata.

Per quanto concerne la richiesta di pensione, verificati i requisiti, deve presentare:

– domanda di pensionamento attraverso il sistema “Istanze on line” sul sito del MIUR, entro e non oltre il 23 febbraio p.v.;

– istanza telematica di pensionamento all’INPS.

 

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