Legge di Bialncio 2017 in merito alla cosiddetta “APE SOCIALE”

Grazia – Sono insegnante di scuola dell’infanzia: compirò 63 anni a giugno 2017 e avrò 41 anni e 3 mesi di contributi ad agosto. Desidero sapere se posso andare in pensione con l’APE social a settembre del 2017?  Grazie.

FP – Gentile Docente,

in riferimento alla sua richiesta, in premessa le segnalo brevemente quanto previsto dalla Legge di Bialncio 2017 in merito alla cosiddetta “APE SOCIALE”  – art. 1 comma 179 e successivi:

– è un’indennità a carico dello Stato erogata dall’Inps ai lavoratori con 63 anni di età e che non siano titolari di pensione diretta;

– la suddetta indennità è corrisposta “a domanda” dell’interessato e copre gli anni utili per il raggiungimento della pensione di vecchiaia o i requisiti per il pensionamento anticipato;

– è una misura sperimentale in vigore dal prossimo mese di maggio e fino al 31 dicembre 2018;

– consente di agevolare il raggiungimento del pensionamento per soggetti svantaggiati o in condizione di disagio;

– è soggetta a limiti di spesa;

– elemento da non trascurare: per i dipendenti pubblici che cessano l’attività e richiedono l’APE sociale i termini di pagamento del trattamento di fine servizio, iniziano a decorrere dal compimento dell’età per la pensione di vecchiaia e in base alle norme vigenti.

Di seguito i requisiti richiesti per ottenere l’indennità:

– almeno 63 anni di età;

– almeno 30 anni di anzianità contributiva. Per i lavoratori che svolgono attività difficoltose o rischiose (come nel caso in esame) l’anzianità contributiva è di 36 anni;

– maturare il diritto alla pensione di vecchiaia entro 3 anni e 7 mesi;

– non essere titolari di alcuna pensione diretta.

Pertanto, ad avviso dello scrivente, in teoria possiede i requisiti di cui sopra, anche se risulta opportuno attendere ulteriori indicazioni da parte del MIUR così come indicato nella circolare prot. 2473 del 19/1 u.s.:

“Per quanto concerne il nuovo istituto dell’anticipo pensionistico (APE ed APE social), le necessarie istruzioni di dettaglio saranno specificate, di concerto con l’INPS, a seguito dell’emanazione di un apposito decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri. Solo in seguito all’adozione dei provvedimenti attuativi della legge, infatti, sarà possibile definire e comunicare modalità e tempi per la produzione delle relative istanze.”

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