Punteggio continuità: si valuta per la scuola di titolarità e non rientra il pre-ruolo

Gabriella –  Gentile redazione,  sono un’insegnante della scuola secondaria di secondo grado entrata in ruolo in fase c nel novembre 2015. Data la recente equiparazione, ai fini della mobilità,  tra servizio pre-ruolo statale e di ruolo, vorrei sapere se avendo insegnato nella stessa scuola con le stesse classi nei due anni precedenti l’immissione in ruolo, potrebbe esserci la possibilità di ottenere il riconoscimento del punteggio di continuità didattica per le future domande di mobilità.

In altri termini, se ruolo e pre-ruolo vengono equiparati, perché non considerare servizio continuativo quello svolto finora nella stessa scuola anche se nei primi due anni con incarico del provveditorato? Vi ringrazio

Giovanna Onnis – Gentilissima Gabriella,

la valutazione del servizio pre-ruolo, ai fini del punteggio,  nella prossima mobilità sarà effettuata come se fosse servizio in ruolo e, quindi 6 punti ogni anno anziché 3 punti, come indicato dettagliatamente nel nostro articolo.

La valutazione del servizio pre-ruolo, però, non ha niente a che vedere  con il punteggio di continuità didattica che si valuta per gli anni di servizio continuativi svolti nella scuola di titolarità per la stessa classe di concorso e per la stessa tipologia di posto.

Si parla chiaramente di scuola di titolarità e non di scuola di servizio, infatti, ai fini della continuità non si valuta neanche l’anno svolto in assegnazione provvisoria nella scuola in  cui si è ottenuta l’anno successivo la titolarità in seguito a trasferimento.

Gli anni di servizio pre-ruolo prestati nella scuola di attuale titolarità non possono, quindi, rientrare nel computo della continuità didattica

 

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