Pagamento vacanze ATA. Chiarimenti per la scuola

Scuola – Un collaboratore è assente per malattia dal 2/12/2016 al 5/1/2017. Al supplente viene fatto un contratto fino al 23/12/2016, ultimo giorno di lezione. Il giorno sabato 7/1/2017, giorno di ripresa delle lezioni, la titolare comunica di continuare l’assenza per malattia, ma non sa il periodo, in  quanto dal medico andrà lunedì 9/1/2017. Lunedì 9/1/2017, ci comunica il periodo: dal 6/1/2017 al 25/01/2017. Dal giorno 10/01/2017 viene riassunto il supplente in servizio fino al 23/12/2016. Il supplente ci chiede il riconoscimento del periodo di sospensione delle vacanze ai sensi dell’art.40 CCNL 2007. Quesito: Se riconosciamo il periodo delle vacanze al supplente, dal 24/12/2016 al 5/1/2017, come copre i 10 giorni lavorativi per gli Ata, non avendo maturato i giorni di ferie necessari e concludendo il contratto il giorno 25/01/2017?

Paolo Pizzo – Gentile scuola,

l’art 60/1 del CCNL/2007 (personale ATA a tempo determinato) dispone che Al personale di cui al presente articolo, si applicano le disposizioni di cui ai commi 2, 3 e 4 dell’art. 40.

La NOTA MIUR PROT. AOODGPER N. 13650, 18 DIC. 2013 ha chiarito:

“Le disposizioni citate [art. 40 per i docenti e 60 per gli ATA] prevedono che qualora il titolare si assenti in un’unica soluzione a decorrere da data anteriore di almeno 7 giorni dall’inizio di un periodo predeterminato di sospensione delle lezioni e fino a una data non inferiore a 7 giorni successivi a quello di ripresa delle lezioni, il rapporto di lavoro a tempo determinato nei riguardi del supplente temporaneo venga costituito per l’intera durata dell’assenza, includendovi, quindi, anche il periodo sospensivo delle lezioni.

L’ARAN ha, poi, successivamente chiarito che la fattispecie si realizza a prescindere da come siano avvenute le modalità di assenza del titolare e cioè sia con unica richiesta di assenza o con più richieste presentate in successione.

In relazione a quest’ultima circostanza risulta che il diritto del supplente al pagamento del periodo di sospensione delle lezioni può non rappresentarsi immediatamente all’atto della redazione del primo contratto e, in tali casi, può rendersi necessario provvedere alla contrattualizzazione e alla liquidazione del periodo sospensivo con specifico contratto a parte solo quando vi sia certezza che si siano realizzate le condizioni previste dalle disposizioni in esame.

A tal fine è in corso di predisposizione da parte dell’Amministrazione uno specifico modello di contratto che consenta di provvedere per il periodo di sospensione delle lezioni, contenente indicazioni riepilogative circa i periodi di precedenti contratti che cumulativamente danno luogo al diritto alla contrattualizzazione del periodo in questione.”

Non c’è quindi dubbio che al personale di cui al quesito spetti il pagamento delle vacanze con proroga contrattuale.

Detto questo, non è certo imputabile al dipendente il fatto che quei giorni non siano attribuibili a ferie.

Fermo restando quindi il diritto comunque del dipendente al pagamento del periodo, si poteva eventualmente prevedere durante la restante parte del contratto una detrazione dei giorni di ferie o di effettuare dei “recuperi” o ancora, ma solo in accordo col dipendente e sentite le RSU, una maggiorazione di orario ai fini del recupero.

Non sarà mai possibile attribuire d’ufficio giorni di permesso o altre forme simili in quantoil dipendente in questione ha una clausola contrattuale che prevede il pagamento delle vacanze senza aggiungere altro.

 

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