Gravi patologie. Chiarimenti per la scuola

Scuola – Buongiorno, premetto che invio questa mail dall’account mio della scuola, più per privacy e spero possiate comunque rispondermi. Sono un assistente amministrativa e mi trovo in difficoltà nell’inserimento delle assenze che un docente chiede come gravi patologie,  chiedo cortesemente in riferimento all’argomento, se le cure riabilitative possono essere considerate gravi  patologie. Ho provato a leggere cercare ecc ma non sono riuscita.  Ho chiesto al docente se poteva farmi avere una dichiarazione del medico dove venisse dichiarata la grave patologia. Premetto che tale docente ha avuto un ictus, nella giustificazione che puntualmente mi presenta il doc riporta come prestazione: TERAPIA OCCUPAZIONALE INDIVIDUALE A1 e RIEDUCAZIONE NEUROMOTORIA. Ho cercato in vari elenchi ma nessuno mi riporta tale dicitura. Io di mio ho pensato che se riabilitativa non è invalidante anzi al contrario. Il medico nel certificato che dovrebbe giustificare la grave patologia scrive: “ Affetto da DISABILITA’ DEAMBULATORIA E AFASIA ESPRESSIVA IN ESITI DI ICTUS CEREBRALE SILVIANO SINISTRO SU VEROSIMILE BASE DISSECATIVA, TRATTAT CON FIBRINOLISI SISTEMICA E LOCO-REGIONALE CON POSIZIONAMENTO DI STENTING CAROTIDEO”. IN TERAPIA CONTINUATIVA CON ANTIAGGREGANTI PIASTRINICI E CICLI DI TERAPIA RIABILITATIVA. Spero possa darmi un aiuto perché vorrei fare le cose correttamente senza dare e togliere ciò che è dovuto al  docente.

.Paolo Pizzo – Gentile scuola,

l’art. 17/9 del CCNL/2007 dispone che “In caso di gravi patologie che richiedano terapie temporaneamente e/o parzialmente invalidanti sono esclusi dal computo dei giorni di assenza per malattia…”

È stato più volte chiarito come la clausola in esame non riguarda tutte le patologie ma soltanto quelle “gravi” (certificate tali) e che richiedono il ricorso a terapie salvavita; quindi i due requisiti (gravità della patologia e necessità del ricorso a terapie salvavita) devono coesistere e vanno valutati contestualmente.

In poche parole per il riconoscimento del beneficio, il lavoratore dovrà intanto produrre una adeguata e chiara certificazione medica da cui, appunto, risulti non solo la sua condizione morbosa, ma anche l’ulteriore attestazione che la stessa si configura come patologia grave che ha richiesto o richiede la effettuazione di terapie salvavita.

Stando al quesito, quindi, se la certificazione non riporta l’attestazione di grave patologia, ma riporta solo la dicitura delle cure la scuola non può ricondurla alla “grave patologia” al fine di escludere la malattia dal periodo di comporto.

Il dipendente deve quindi integrare la certificazione come richiede la norma.

ads ads