Parto prematuro e decorrenza congedo obbligatorio

Docente – Buongiorno, sono un insegnate di Scuola Primaria con contratto a tempo indeterminato. Entro in maternità obbligatoria il 22 agosto 2016 con data presunta parto il 22 settembre 2016. Partorisco il 18 settembre 2016 ma per gravi problemi di salute mia figlia viene da subito ricoverata in terapia intensiva. Viene dimessa il 9 dicembre 2016.  Mi chiedo se i giorni di ospedalizzazione siano da considerarsi normale maternità o se invece la mia maternità debba partire dal giorno delle dimissioni.

Paolo Pizzo – Gentilissima docente,

si premette che i mesi di obbligatoria, nel caso di parto prematuro, decorrono comunque dalla data presunta del parto e non da quella effettiva.

Nel caso in questione:

  • data presunta il 22 settembre;
  • data effettiva il 18 settembre;
  • due mesi ante parto dal 22 luglio (non agosto come riportato nel quesito…) al 21 settembre;
  • tre mesi post parto dal 23 settembre al 22 dicembre.

Detto questo, il comma 3 dell’art 12 del CCNL/2007 dispone che:

In caso di parto prematuro, alle lavoratrici spettano comunque i mesi di astensione obbligatoria. Qualora il figlio nato prematuro abbia necessità di un periodo di degenza presso una struttura ospedaliera pubblica o privata, la madre ha la facoltà di richiedere che il restante periodo di congedo obbligatorio post-parto ed il restante periodo ante-parto non fruito, possano decorrere in tutto o in parte dalla data di effettivo rientro a casa del figlio; la richiesta viene accolta qualora sia avallata da idonea certificazione medica dalla quale risulti che le condizioni di salute della lavoratrice consentono il rientro al lavoro. Alla lavoratrice rientrata al lavoro spettano in ogni caso i periodi di riposo di cui all’art. 39 del D. Lgs. n. 151/2001.

La legge 80/2015 ha aggiunto al T.U. 151/2001 l’art. 16-bis (Rinvio e sospensione del congedo di maternità).

“- 1. In caso di ricovero del neonato in una struttura pubblica o privata, la madre ha diritto di chiedere la sospensione del congedo di maternità per il periodo di cui all’articolo 16, comma 1, lettere c) e d), e di godere del congedo, in tutto o in parte, dalla data di dimissione del bambino. 2. Il diritto di cui al comma 1 può essere esercitato una sola volta per ogni figlio ed è subordinato alla produzione di attestazione medica che dichiari la compatibilità dello stato di salute della donna con la ripresa dell’attività lavorativa.”

Pertanto, potevi avere la possibilità di sospendere il congedo obbligatorio e riprenderlo alle dimissioni del bambino dall’ospedale, a mio avviso però dovevi presentare in tempo tutta la documentazione prevista dall’art. 12 sopra richiamato.

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