Mobilità 2017/18: la tipologia di preferenze espresse non influisce sull’ordine di valutazione delle domande

Salvatore – Salve, leggendo le preziose informazioni che la vostra redazione ha fornito sulla prossima mobilità, non sono riuscito a capire quale priorità seguirà il sistema ministeriale nell’assegnazione delle cattedre.  Mi spiego, se c’è una sola cattedra disponibile presso un istituto, questa verrà assegnata prioritariamente alle domande analitiche (le 5 su scuola) e poi eventualmente, in caso di assenza di domande analitiche, a domande su ambito? Oppure una cattedra disponibile può essere contingentata esclusivamente per assegnazione a domande su ambito?  Grazie della risposta che sarà certamente illuminante

Giovanna Onnis – Gentilissimo Salvatore,

la valutazione delle domande di mobilità, per l’assegnazione delle cattedre, verrà effettuata dando priorità alle precedenze nell’ordine con cui sono indicate nell’art.13 dell’ipotesi di CCNI, in assenza di precedenze (o anche a parità di precedenze) sarà preso in considerazione il punteggio  e a parità di punteggio avrà prevalenza la maggiore età anagrafica.

Non esiste, invece,  un ordine di priorità determinato dalla tipologia di preferenze espresse nella domanda.

L’unica cattedra disponibile di cui parli, quindi, sarà assegnata al docente con maggior punteggio, sia che abbia chiesto la scuola con preferenza analitica o abbia espresso preferenza sull’ambito nel quale è ubicata la scuola con quell’unica cattedra disponibile

 

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